«Case vacanze e affitti alti, il centro di Lecco si sta spopolando»

L’allarme di don Marco Della Corna, responsabile della pastorale giovanile: «Lo spopolamento del nostro centro storico è un dato di fatto, ci sono appartamenti sfitti e stanno aumentando le case vacanze. Dal punto di vista turistico è un buon segno, ma dobbiamo interrogarci su cosa sarà il centro di Lecco senza residenti».

Il centro di Lecco si sta spopolando. E’ la conclusione cui è facile arrivare dopo le parole di don Marco Della Corna, dal 2020 responsabile della pastorale giovanile e degli oratori della Comunità pastorale Madonna del Rosario. Don Marco è tutti i giorni a contatto con i giovani, conosce le loro problematiche, ma soprattutto durante il periodo liturgico dell’Avvento ha portato la benedizione nelle case dei lecchesi insieme agli altri sacerdoti della Comunità pastorale. Questo gli ha consentito di cogliere alcune emergenze ed in particolare quella della “desertificazione” del centro di Lecco: «Quello dello spopolamento del nostro centro storico è un dato di fatto, non è una leggenda. Ci sono appartamenti sfitti e stanno aumentando le case vacanze. Questo dal punto di vista turistico è un buon segno, ma dobbiamo interrogarci su cosa sarà il centro di Lecco senza residenti».

Un problema già emerso con evidenza il novembre scorso in occasione della sesta edizione di “Mercato Immobiliare”, l’osservatorio sul mercato lecchese della casa, voluto da “B Studio Immobiliare”. Se nel 2010 il 95% degli affitti era a lungo termine ed il 5% riservato agli universitari, nel 2023 l’affitto a breve termine ha raggiunto il 69%, quello agli universitari il 26% e quello a lungo termine è sceso al 5%. Un quadro chiaro della trasformazione dell’universo casa nel nostro territorio. «Gli appartamenti per i vacanzieri vanno bene, - continua don Marco - ma i prezzi degli affitti sono aumentati perché vengono ormai misurati sui turisti e non sono più a portata di molti e in particolare delle coppie giovani. Questo è un problema che interpella anche la Chiesa, che sta in mezzo alla gente. Meno residenti, poi, significa avere meno servizi». L’equazione è evidente, se in un luogo scompaiono i residenti, quelli che vi abitano con continuità, è ovvio che i negozi chiudano e la città si svuoti. La domanda che ne consegue è ovvia: “Vogliamo un centro di Lecco trasformato in una sorta di albergo diffuso e senza residenti?”.

Chiediamo allora a don Marco se questo svuotamento del centro città abbia ripercussioni anche sul numero di ragazzi che frequentano l’oratorio o in generale la parrocchia: «Nonostante tutto, questo non succede e la nostra è una comunità viva. Ciò accade perché siamo molto legati al mondo delle scuole e degli studenti che anche da fuori Lecco le frequentano. Gli istituti scolastici portano numerosi ragazzi a frequentare il nostro oratorio e le attività che vengono loro proposte».

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