Sequestrato il video che immortala l’incidente costato la vita a Ghizlane Moutahir

Una delle due nipoti che aveva effettuato il sorvolo poco prima stava filmando l’arrivo della zia alla stazione di Bema

La Procura di Sondrio ha sequestrato il video in cui è immortalato l’incidente costato la vita domenica mattina a Ghizlane Moutahir, la 41enne marocchina morta mentre stava provando l’esperienza adrenalinica di Fly Emotion, la zipline che consente di sorvolare la Valle del Bitto.

Una delle due nipoti che erano con lei e che avevano poco prima effettuato il sorvolo stava infatti filmando l’arrivo della zia alla prima stazione, quella di Bema, e ha assistito impotente, con il telefono in mano, alla sua morte. Immagini che potranno facilitare le indagini dei carabinieri e permettere di fare piena luce su ciò che è accaduto attorno a mezzogiorno e venti di domenica mattina.

Secondo una prima ricostruzione, la donna era arrivata a una ventina di metri dalla stazione di arrivo e si trovava a più di 20 metri d’altezza quando si è fermata, forse perché era troppo leggera.

A questo punto potrebbe essersi spaventata e aver tolto i piedi dalle staffe di sicurezza e poi, forse perché l’imbragatura era larga, è scivolata nel vuoto. E’ rotolata nei boschi sottostanti, morendo sul colpo.

Ghizlane Moutahir era in Italia da molti anni. Nata nel luglio del 1981 a Kenitra, in Marocco, in passato aveva vissuto a Carate Brianza, dove lavorava in una pasticceria. Una passione, quella per la cucina e la pasticceria appunto, che non ha mai abbandonato. Dalla Brianza si era trasferita a Oliveto Lario, dove per un periodo aveva anche preso in affitto l’ex bar Grigna, in via Garibaldi. Poi, pur mantenendo la residenza nel paese in provincia di Lecco, si era trasferita a Sant’Angelo Lodigiano. Era sposata con un connazionale, che domenica mattina era con lei in Valtellina, ma che non aveva voluto provare l’emozione della zipline.

© RIPRODUZIONE RISERVATA