Lutto per Gildo Gasperini
Politico serio e appassionato

Galbiate È mancato ieri a 85 anni, oggi l’ultimo saluto a Sala al Barro: storico consigliere comunale, era anche stato vicepresidente del Parco

«La politica, per Gildo Gasperini, aveva la P maiuscola, era una cosa seria e mai uno strumento di visibilità, autoaffermazione o da fare tanto per fare»: nelle parole dell’ex sindaco Livio Bonacina risuona il cordoglio e la stima.

A 85 anni, Gasperini è mancato ieri; il funerale sarà celebrato oggi, alle 14.30, nella chiesa parrocchiale di Sala al Barro, frazione alla quale apparteneva.

Gildo Gasperini era stato consigliere comunale negli anni a cavallo tra il 1980 e il 1990. Ricorda Bonacina: «Da parte mia, sono entrato in consiglio comunale per la prima volta da indipendente nel 1990 e Gildo, che mi aveva coinvolto, era capogruppo. Poi ha condiviso il mandato con me dal 1999 al 2004».

Battaglia epocale

Negli anni dal 1995 al 2004, Gasperini aveva ricoperto il ruolo anche di vicepresidente del Parco Monte Barro a fianco del fondatore, il professor Giuseppe Panzeri.

Negli anni successivi, entrò a far parte dell’allora Consorzio Lago di Annone, nel periodo della battaglia epocale per l’affrancamento del bacino dai diritti esclusivi di navigazione, a seguito della quale hanno potuto poi iniziare a svilupparsi progetti come il centro remiero Okt di Oggiono.

Riprende Bonacina: «L’impegno di Gasperini non è mai stato di facciata, bensì sempre e solo di sostanza: per lui, la politica era spirito di servizio e, per questo, ogni problematica o incarico, grande o apparentemente piccolo, meritavano la medesima attenzione; per lui, subito dopo la famiglia, veniva l’impegno politico e amministrativo che svolgeva senza mai ricercare ruoli di spicco o assumere posizioni per mettersi in evidenza, però dedicando l’anima in tutto quello che faceva».

«Così - afferma Bonacina - è avvenuto durante il mandato da consigliere, nel Parco accanto al professor Panzeri e per il lago, ma altrettanto nel Consorzio per la fognatura con Garlate e Pescate. È stato senza ombra di dubbio il mio padre politico: da lui ho appreso tutto quello che c’era da sapere e ho poi messo a frutto nei miei due mandati da sindaco, contando sempre su Gildo come guida, per osservazioni e consigli: si poteva divergere su qualche aspetto di dettaglio, ma avere persone come Gildo accanto o dietro alle quinte è un valore aggiunto di cui si sente la mancanza nell’attuale scenario storico e politico».

Passaggio di testimone

Il figlio Daniele si appassionò a propria volta alla politica, divenendo inoltre assessore ai Lavori pubblici. «Credo - conclude Bonacina - che la collettività di Galbiate debba rendere onore e merito a Gasperini per l’impegno e l’esempio. Personalmente, ho una profonda riconoscenza e ho sempre fatto tesoro dei suoi insegnamenti. Ai tre figli - Gasperini era da anni vedovo - e alle rispettive famiglie, va il mio sentimento di vicinanza e cordoglio».

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