L’ultimo panino
del “Mc” sul lungolago
«La fine di un’epoca»

Le opinioni Ieri alle 15.20 chiuse le porte del fast food L’azienda non lo riteneva «strategicamente rilevante» I ragazzi: «Spiace, staff gentile e luogo di ritrovo»

Sono le 15.20 in punto quando le porte del McDonald’s di Lungolario Isonzo vengono chiuse a chiave da un’addetta alla vendita. Poco prima, Fama Faye ha acquistato quello che sarà l’ultimo panino prodotto dal fast food di centro Lecco.

Luogo storico

Un luogo “storico” per la città o, almeno, per le diverse generazioni di adolescenti e giovani adulti che lo hanno frequentato, nel corso dei suoi 27 anni di attività. Il “Mc” del centro, inaugurato nel dicembre del 1996, ha chiuso perché, come spiega l’azienda, «la sua presenza in quell’area non risultava più strategicamente rilevante».

«Non frequento molto Lecco, studiando a Bergamo, però davanti a questo fast food c’è stato per anni il ritrovo della mia compagnia – commenta Faye, ultima cliente ufficiale del McDonad’s sul lungolago – Non sono una persona che mangia spesso questo tipo di cibo, però spero che l’attività riapra a Lecco, sempre in una zona strategica, a differenza del Mc di Garlate, che però ha il servizio drive. C’è da dire che locali del genere, soprattutto se in punti centrali, sono accessibili, sia in termini di costo che di orari, di solito prolungati».

Non sono però d’accordo Giorgia Ratti e Marta Sangalli, secondo cui, specie ultimamente, le aperture del fast food erano limitate. «Nell’ultimo periodo, rispetto a quando eravamo più giovani noi, McDonald’s qui a Lecco chiudeva molto prima – osserva Ratti – Per anni noi e i nostri amici ci siamo riuniti lì, ci passavamo interi pomeriggi, soprattutto al sabato. Dovesse riaprire da qualche altra parte, ci andremmo. Si tratta di comfort food, anche se non fa benissimo».

Quello del Mc è, secondo i più giovani, il classico cibo che si ha voglia di consumare dopo una serata in compagnia, magari passata a ballare.

Il “drive”

«Diverse volte ci è capitato di andare a fare drive a Garlate, ad esempio di ritorno dall’Orsa Maggiore – spiega Sangalli – È un servizio comodo, dovesse esserci la possibilità di averlo anche a Lecco sarebbe una bella cosa».

In effetti, un nuovo punto vendita, in città, non è escluso, come spiegato dalla società. Tra i luoghi papabili, la struttura che ha ospitato per anni il ristorante Larius, ma anche l’area ex Leuci dove, in effetti, il servizio di take-away per le vetture potrebbe trovate lo spazio necessario.

«Dopo trent’anni di attività il Mc chiude e ci dispiace – commenta Alessandro Gerosa, rider che con il fasto food ha lavorato a lungo – Lo staff, qui a Lecco, è gentilissimo. Speriamo davvero che si possa individuare un altro posto». Gli fa eco l’amico, Andrea Troka: «Altri fast food, qui, sono più nascosti, questo era il luogo centrale per eccellenza, meta di ritrovi e pomeriggi insieme. Spiace per il personale». Tutti i dipendenti del ristorante di Lecco, però, sono stati ricollocati su altri store, continuando a lavorare per McDonald’s.

«Appartengo a una generazione per cui Mc non era così importante», racconta Priscilla Guglielmo. «Mi avrebbe però sorpreso sapere che una catena del genere chiude per ragioni economiche, anche perché il fast food di Lecco era sempre pieno. Spero invece sia perché alla ricerca di spazi più grandi». «Penso, comunque, che se ci sarà un altro ristorante, dove fino a oggi è sorto McDonald’s, sarà destinato a essere il nuovo punto di ritrovo dei giovani lecchesi», è l’ipotesi di Samuele Castellari.

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