Galbiate, prima di tentare lo scasso i ladri
inseriscono nel garage un tubicino
con telecamera per verificare il contenuto

Sono numerosi i tentativi di furto che si sono verificati in paese nelle ultime settimane. Cresce tra i residenti la sensazione di insicurezza, anche per le nuove metodologie utilizzate

I ladri, che da tempo stanno prendendo di mira Galbiate, stavolta si sono concentrati sulla zona di Selvetto e in via Del Marè, nelle vicinanze della frazione di Sala al Barro. Negli ultimi giorni hanno cercato di colpire alcune abitazioni. Particolarmente inquietante è risultato uno degli episodi, relativo a un tentativo di effrazione nell’autorimessa di un residente: la ricostruzione dell’accaduto fa pensare a veri e propri professionisti.

«I malviventi - ha spiegato la vittima designata - hanno inserito un tubicino con telecamera nelle fessure inferiori dell’areazione della basculante del box. Hanno così potuto vedere il contenuto dell’autorimessa, evidentemente per valutarlo prima di agire. I ladri hanno notato le biciclette che possiedo e hanno ritenuto che ne valesse la pena. Allora, hanno cercato di mettere in atto il tentativo di scasso». Fortunatamente, è andato a vuoto. Conferma il padrone di casa: «Gli sconosciuti hanno forato vicino alla serratura della basculante che, però, essendo automatizzata, non ha ceduto . Infatti - fa sapere il galbiatese - è dotata di serratura antieffrazione e i malfattori non sono riusciti ad aprirla per entrare. Purtroppo, però, mi hanno arrecato un notevole danno e una considerevole seccatura. La netta sensazione - conclude - è che, in generale, Galbiate e i paesi del circondario siano meno sicuri che in passato: numerosi sono gli episodi; troppa delinquenza, dovuta alla gentaglia che circola liberamente».

Tra i fatti più recenti, sempre a Sala al Barro si era verificato nel parcheggio vicino alla pizzeria: ignoti avevano scassinato l’auto di una giovane residente, che aveva posteggiato davanti al cancello, depredando l’abitacolo di tutto ciò che conteneva mentre non era ancora neppure sera, attorno alle 19, per poi subito tentare di entrare nella casa della suocera utilizzando il telecomando dell’apricancello che era tra gli oggetti sottratti dalla vettura, risalendo dal libretto della macchina all’indirizzo di casa.

Nello stesso periodo avevano colpito per l’ennesima volta via Primo maggio, la parallela della centralissima via 4 Novembre e di via Per Lecco, che si sviluppa alle spalle del centro medico, fiancheggiata da villette e palazzine. Inoltre, in via Don Sturzo.

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