Danni all’auto del sindaco
«Mi hanno preso di mira»

Pescate Ieri mattina la scoperta: la fiancata del pickup di De Capitani “rigata” dal faro fino al cassone - Solo il giorno prima la diffusione della foto della vettura in divieto: «Temo che qualcuno mi stia spiando»

La fiancata lato passeggero completamente “rigata”, dal faro fino alla parte posteriore del cassone.

Brutta sorpresa ieri mattina, venerdì, per il sindaco di Pescate Dante De Capitani. Un vandalismo come purtroppo se ne vedono quotidianamente, o un atto deliberato rivolto contro il sindaco-sceriffo, che proprio pochi giorni fa aveva raccontato con una certa preoccupazione come si sentisse pedinato e stalkerizzato sui social da finti profili e utenti anonimi? Difficile stabilirlo.

Falsi profili sui social

A raccontare i fatti è lo stesso primo cittadino: «Tutti conoscono la mia auto, un pickup Mitsubishi che possiedo da 12 anni e che lascio parcheggiato ogni giorno vicino a casa, nello stallo di sosta che costeggia la Provinciale. Venerdì mattina però, mentre aprivo la portiera per far salire il mio cane, ho visto che tutta la fiancata lato passeggero era stata rigata.

E aggiunge: «Una riga incisa con una chiave o con un chiodo su tutta la fiancata, un danno di circa mille euro».

Un episodio che preoccupa non poco il sindaco, che dice: «Potrebbe essere stato un atto vandalico, questo non lo posso escludere, ma la mia auto è riconoscibilissima, tutti sanno che modello guido e, anche se ho il garage, che la lascio nello spazio esterno per essere pronto a uscire in caso di emergenza, come sindaco».

«Fatti inquietanti»

«La posteggio lì da 12 anni, da quando la possiedo, e di occasioni per prenderla di mira e farmi i dispetti ce ne sono state, ma nessuno se l’era mai presa con la mia vettura. Eppure la fiancata è stata segnata proprio ora, in un periodo in cui da qualche settimana mi sento spiato e pedinato».

Il riferimento è alla foto in cui la vettura del sindaco sceriffo è stata paparazzata nei giorni scorsi posteggiata in divieto di sosta su un marciapiede di Lecco e poi postata su Facebook. Una foto in cui lo “sceriffo” è stato pizzicato in fallo ed è stata commentata con ironia da diversi utenti.

«Ho ammesso di aver sbagliato a posteggiare lì, ma, come ho detto in quell’occasione, da alcune settimane, senza voler accusare nessuno, vengo infastidito tramite social da utenti anonimi e profili indubbiamente falsi che commentano tutti i miei spostamenti. E ora mi trovo l’auto danneggiata, fatto mai successo prima. Ripeto, non lancio accuse, ma esamino i fatti accaduti in questo ultimo periodo, e la cosa è sempre più inquietante».

Anche la famiglia del sindaco e è preoccupata. «Mia moglie mi ha chiesto di usare auto più anonime e di stare attento - conclude De Capitani -. Non credo di avere nemici, anche durante le mie battaglie più dure che hanno sollevato polemiche, non mi sono mai sentito in pericolo o preso di mira come accade invece ora».

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