Vertici Confartigianato Lecco  Riva candidato: «Vedremo in che ruolo»
Confartigianato Imprese Lecco provvederà a eleggere i nuovi membri dei propri organismi dirigenti

Vertici Confartigianato Lecco

Riva candidato: «Vedremo in che ruolo»

Rinnovo delle cariche, il presidente uscente è alla guida dell’ associazione lecchese da dieci anni: «Le nostre imprese hanno tenuto botta »

Il lungo percorso che porterà al rinnovo delle cariche è iniziato. Da qui a luglio, Confartigianato Imprese Lecco provvederà a eleggere i nuovi membri dei propri organismi dirigenti, incaricati di guidare l’associazione nel periodo di definitiva uscita dalla crisi pandemica.

Il presidente uscente Daniele Riva è alla guida degli artigiani lecchesi ormai da dieci anni: ha preso le redini nel 2011 e si appresta a restituirle, ma potrebbe comunque restare in sella. Almeno, non lo esclude a prescindere.

«Io mi metto a disposizione, in quale ruolo si vedrà: su questo non abbiamo ancora ragionato - afferma -. Del resto, la stessa associazione credo abbia bisogno di questa esperienza, iniziata mentre si usciva dalla crisi scoppiata nel 2008 e prossima a chiudersi in concomitanza con la fine di un’altra, ancora più destabilizzante. Queste situazioni aiutano a tirare fuori il carattere e fare più di quanto non si farebbe in condizioni normali».

La stessa associazione, in quest’ultimo anno abbondante, ha accentuato ulteriormente il proprio ruolo di riferimento per le Pmi, «un faro pronto a guidarci anche nelle notti più buie».

Il tutto, ricorda Riva, grazie in primo luogo a una profonda trasformazione della struttura organizzativa tecnica, con l’introduzione di un approccio professionale diverso, che ha portato i funzionari a conoscere meglio la realtà territoriale e a rispondere in modo più preciso e puntuale alle esigenze del tessuto artigiano. Ci sono poi i risultati raggiunti sul piano della formazione, del supporto ad associati e non su temi di grande attualità e importanza (con lo Sportello Casa dedicato ai bonus e al superbonus), del welfare, dell’incrocio tra domanda e offerta di lavoro (con Jobtalent), dei sistemi informatici, e via dicendo.

«Spesso sottovalutiamo l’importanza della rappresentanza. Eppure - rimarca Riva - le decisioni dei presidenti e dei consiglieri eletti ricadono direttamente su tutte le altre imprese, non solo a livello locale. Fare il dirigente all’interno di Confartigianato non è facile: siamo chiamati a discutere, a confrontarci, a metterci in gioco facendo l’interesse dei colleghi imprenditori. Bisogna restare con i piedi ben piantati nella propria impresa, ma con la mente aperta e lo sguardo sul mondo. Questo è sempre stato il mio dogma».

Dopo aver dedicato un pensiero alla squadra che lo ha affiancato in questi anni («è sempre stata all’altezza delle sfide», protagonista negli ultimi 14 mesi con il segretario generale Vittorio Tonini di un «prezioso lavoro svolto con professionalità e determinazione») ecco lo sguardo al futuro.

«Abbiamo continuato a tenere duro e a lottare e oggi, con la campagna vaccinale che finalmente sembra proseguire nel verso giusto, vediamo finalmente la luce in fondo al tunnel. Le nostre imprese hanno tenuto botta nonostante tutto, nonostante le chiusure continue, nonostante i dietrofront del Governo, nonostante gli aiuti che non sono arrivati in tempo o sono arrivati ma non in maniera sufficiente. Negli ultimi otto mesi le cose sono comunque migliorate in modo importante: vedo molti colleghi ottimisti, lavorare intensamente».

«Certo, oggi non si riesce a programmare su un arco temporale più lungo di qualche settimana - la chiosa - e questo rende difficile progettare investimenti, ma siamo in una fase positiva. Se in questa situazione i segnali sono buoni, immagino che quando la pandemia sarà finalmente sotto controllo i cittadini torneranno a spendere, anche come reazione psicologica, con vantaggio per l’economia».


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