Vaccini, 700 bambini

non (ancora) in regola

LeccoScade il 10 marzo il termine per la presentazione dei documenti da parte dei genitori degli alunni. Ma nelle sedi Asst del territorio è già stato prenotato lo stesso numero di appuntamenti per vaccinarsi

Meno del dieci per cento delle scuole hanno trasmesso all’Ats (azienda di tutela della Salute) la documentazione vaccinale dei propri alunni.

Ma c’è ancora tempo fino al 10 marzo per farlo e altri dieci giorni, ma solo per le scuole, per comunicare all’Ats la mancata consegna della documentazione, da parte delle famiglie, che attesti le vaccinazioni effettuate. Ricordiamo, infatti, che per l’anno scolastico 2017/2018, la scadenza della consegna dei documenti richiesti era stata fissata per l’11 settembre per gli asili nido e le scuole d’infanzia e per il 31 ottobre per le scuole dell’obbligo. Ma poi, entro il 10 marzo appunto, deve essere comunque consegnata alle scuole la documentazione attestante le vaccinazioni effettuate.

In caso di mancato adempimento, le scuole, entro il 20 marzo, devono segnalarlo all’Ats. Per ora, però, dei 169 asili nido e delle 75 scuole materne lecchesi, solamente 13 (tra nidi e asili), hanno consegnato la documentazione e 67 bambini sono risultati, per ora, non adempienti all’obbligo vaccinale.

La scuola dell’obbligo

Nella scuola dell’obbligo, invece, su 210 scuole lecchesi, una ha presentato la documentazione a zero (ovvero non ci sono bambini non vaccinati) e 19 hanno presentato la documentazione per un totale di 642 bambini non ancora in regola. Ma occorre fare un importante distinguo: non tutti gli alunni frequentanti che non hanno consegnato la documentazione sono realmente inadempienti. «Avremo una situazione più precisa – spiega Silvia Lopiccoli, Responsabile del Servizio Medicina Preventiva nelle Comunità dell’Ats della Brianza - solamente dopo il 10 marzo, data finale per la consegna dei documenti in originale da parte dei genitori dei minori 0-16 anni. Da una preliminare raccolta dei dati presso le Aziende socio sanitarie territoriali risulta che ci sono state 715 richieste di appuntamento, 524 sono già stati fissati, 287 sono gli appuntamenti già evasi e 123 i soggetti che non si sono presentati. Di questi ultimi 77 hanno richiesto un nuovo appuntamento. Il tutto su circa 3.500 inadempienti a livello di tutta l’Ats Brianza (comprese Monza e Vimercate) e circa 75 scuole che hanno consegnato la documentazione».

Gli inadempienti

Ovvero: anche chi è stato trovato inadempiente sta cercando di mettersi alla pari. Stiamo parlando, cioè, non solo di genitori “No Vax”, ma anche di genitori che per mille motivi non sono riusciti ancora a far vaccinare i figli e stanno regolarizzando la loro posizione.

«Premesso che la copertura vaccinale o l’avvio del recupero delle vaccinazioni eventualmente mancanti è requisito obbligatorio per l’ammissione a nidi e materne e che non è invece previsto alcun impedimento alla frequenza per la scuola dell’obbligo – spiega ancora Lopiccoli - risulta allo stato attuale che nessun bambino sul territorio dell’Ats Brianza è stato escluso dalla frequenza alle scuole dell’infanzia».

Gli unici a rischiare di non essere ammessi a scuola, quindi, sono gli alunni dei nidi e degli asili, non quelli delle scuole primarie.


© RIPRODUZIONE RISERVATA