UniverLecco cresce  Partner d’accordo: Valassi presidente
La sede lecchese del Politecnico

UniverLecco cresce

Partner d’accordo: Valassi presidente

Ateneo & impresa: «Collante, coordinamento, sviluppo. La rete ha funzionato bene anche durante l’emergenza»

Il nuovo direttivo di UniverLecco ha preso forma ufficialmente nei giorni scorsi, quando in occasione della prima seduta sono stati definiti ruoli e cariche.

A guidare anche per il prossimo triennio l’associazione, sarà Vico Valassi, eletto presidente all’unanimità. Accanto a lui (espressione della Camera di Commercio) ci saranno il vicepresidente Virginio Brivio in rappresentanza del Comune, Agnese Massaro per la Provincia, Renzo Baldo (Irccs Medea La nostra famiglia), Stefano Covino (Inaf), Franco Molteni (Villa Beretta), Antonio Peccati (Confcommercio), Luigi Pescosolido (Api), Daniele Riva (Confartigianato), Lorenzo Riva (Confindustria), Antonio Rocca (libere professioni), Mario Sangiorgio (Ance), Diego Riva (sindacati).

«In questi mesi – ha detto Valassi – abbiamo cercato di lavorare nell’emergenza fungendo da collante, coordinamento e provocazione su tante iniziative, ma anche sviluppando proposte e inoltrandole ai diversi soggetti. Ciascun elemento della rete ha dato il suo contributo in modo importante».

In questo senso il riferimento è anche ai vari istituti del Cnr, all’Osservatorio di Brera di Merate, ma anche ad aziende come la Elemaster e agli enti che hanno colto positivamente gli spunti giunti da UniverLecco.

Tra le altre partite da condurre in porto positivamente – ma ormai manca veramente poco, visto che si attende solo il momento dell’inaugurazione – c’è quella relativa all’ex padiglione maternità, che si appresta a far fare un ulteriore progresso all’offerta del campus universitario nei confronti del territorio.

«In questo momento, quegli spazi rappresentano una benedizione, per la riorganizzazione delle attività del campus causata dall’emergenza sanitaria – ha aggiunto Valassi - L’efficacia che ha sempre caratterizzato le azioni condotte in questo senso, dalla costruzione del campus alla ristrutturazione del vecchio padiglione ospedaliero, permetterà al Politecnico di disporre di 4.000 metri quadrati in più, vero ossigeno in questo contesto».

Con i suoi contenuti, l’ex Maternità potrà anche proporsi per contribuire al rilancio del territorio nell’era post-pandemia. «Me lo auguro fortemente. Ma, anche in funzione del fatto che il discorso potrà essere allargato anche alla Piccola, di cui il Comune è recentemente entrato in possesso, sono fiducioso».

Già da qualche mese sono state rimosse le impalcature che per anni hanno occupato via Amendola tra la scuola primaria De Amicis e l’incrocio con via Ghislanzoni, in conseguenza dell’ultimazione del cantiere dell’ex Maternità, atteso ormai solo dal taglio del nastro.

In questa struttura, pensata come un vero link tra Politecnico e aziende, entreranno il tema della prototipazione dei laboratori e della stampante 3D, ma in particolare tutto il comparto relativo alla riabilitazione, con un nuovo laboratorio ad hoc, oltre a una ramificazione del Polihub, l’incubatore d’impresa dell’ateneo.


© RIPRODUZIONE RISERVATA