Una mobilitazione

«Le elementari

non si toccano»

I rioni in subbuglio: tutti contro l’assessore Rizzolino. Fioriscono le iniziative tra comitati, lettere, petizioni per salvare quattro scuole. Interviene anche il sindacato critico con il Comune: «Vi accorgete ora dei problemi delle classi?»

Una mobilitazione «Le elementari non si toccano»
Lo striscione esposto alla scuola elementare di Chiuso

Mobilitazione generale contro la chiusura delle piccole scuole. A Chiuso hanno costituito un comitato per salvare l’elementare Torri Tarelli. A Laorca i genitori degli alunni della Pio XI che a settembre per la seconda volta non avranno la prima elementare, hanno inviato una lettera al sindaco Virginio Brivio per sapere quale sarà il futuro della scuola. Alla Bonacina le famiglie hanno stilato una petizione per salvare la Filzi, che ha quattordici iscritti in prima elementare e tutti i diritti per attivare la classe. A Malnago è partita ieri una sottoscrizione per salvare l’elementare che ha solo dieci iscritti in prima, ma classi spaziose. I firmatari chiedono una deroga eccezionale per il prossimo anno scolastico.
Tutti, o quasi, contro l’assessore all’istruzione Salvatore Rizzolino, che voleva fare una mini riforma dell’assetto scolastico, ma è partito senza un progetto e si è trovato con le scuole contro.
Un susseguirsi di incontri e riunioni, dove non sono mancati neppure i toni alti. Alla fine nulla di fatto, anche perché l’ultima parola spetta al provveditore Luca Volontè, che lunedì, al massimo martedì, scioglierà i nodi e deciderà quali classi avviare.

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