Tari, aumenti in arrivo  per le famiglie lecchesi
L’Ufficio tributi del Comune di Lecco

Tari, aumenti in arrivo

per le famiglie lecchesi

«Meno di due euro per nuclei di 4 persone»

Rincari per ristoranti, ortofrutta, pizzerie e pescherie

Lievi aumenti per le utenze domestiche, lievi diminuzioni per le non domestiche (a parte ristoranti, ortofrutta e pizzerie che invece aumenteranno) e, soprattutto, cartelle esattoriali recapitate a casa dei lecchesi già a maggio.

Sono queste le novità sostanziali che riguardano la Tari per la città di Lecco. A tracciare il quadro della situazione è stato, ieri sera a Palazzo Bovara, l’assessore al Bilancio, Lorenzo Goretti.

«Si tratta di una piccola modifica del regolamento comunale – sono le parole dell’assessore - Sostanzialmente, la data in cui si andava a monitorare il numero delle utenze cittadine era fissata al 31 marzo. Si è ritenuto necessario spostarla al 15 gennaio, più vicina quindi all’approvazione dei bilanci di previsione. Questo consente agli uffici di procedere al calcolo delle tariffe in tempi tutto sommato più tranquilli. Di conseguenza, anche la prima rata di pagamento della Tari, quella in cui è possibile saldare la prima tranche o l’intero importo annuale, verrà spostata dal 31 luglio al 31 maggio, due mesi prima. Il che permette non solo una miglior organizzazione dell’afflusso di persone negli uffici, ma anche una maggior possibilità di controllo delle utenze dichiarate dismesse».

Ma ad essere interessato dal ridisegno di Palazzo Bovara è anche l’aspetto economico. Cambiamenti, c’è da scommetterci, che saranno poco o nulla graditi ad esempio a Confcommercio, che aveva più volte richiesto una massiccia rivisitazione delle tariffe degli esercenti. Nulla cambierà, invece. Anzi, alcune categorie pagheranno addirittura il prezzo di alcune scelte nazionali.

A causa della diminuzione del numero di utenze, ci sarà un leggero aumento per la quota domestica. In che termini? «Parliamo di non più di due euro per un appartamento di 100 metri quadri e di 1,76 euro per un nucleo di 4 persone. Al contrario, per le utenze non domestiche ci sarà una diminuzione media dell’1% al 2,5%. Non per tutte le categorie, però. Ristoranti, trattorie, pizzerie, pescherie e ortofrutta, infatti, aumenteranno del 3,4%. Non è responsabilità nostra – sottolinea però a questo proposito l’assessore Goretti - Per il 2019, infatti, è stata tolta dai livelli superiori la possibilità di concedere un’ulteriore deduzione del 5% sotto il minimo stabilito dalle norme. E queste categorie sono quelle che pagano».


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