Siemens all’Istituto Fiocchi  «Lavoro e scuola più vicini»
Un momento dell’open day all’istituto Fiocchi con la Siemens

Siemens all’Istituto Fiocchi

«Lavoro e scuola più vicini»

Tanti gli studenti di terza media all’incontro di orientamento

Il preside Lanfranconi: «Abbiamo molte richieste da parte delle imprese»

Imparare un mestiere guardando al futuro e tenendo conto delle reali esigenze del territorio.

Un territorio costantemente alla ricerca di figure specializzate nel settore tecnico. Tra queste l’automazione, ieri protagonista dell’open-dai all’istituto Fiocchi di via Belfiore.

Un open-day che è stato una vera e propria giornata di prove dirette sul campo grazie a due aziende di grande prestigio: Siemens, leader nel mondo dell’automazione e Telmotor, partner lecchese di Siemens.

A fare gli onori di casa il preside dell’istituto Fiocchi, Claudio Lafranconi, con la referente dell’orientamento scolastico Antonella Gallotti, con i rappresentanti delle due aziende, Stefano Macario per Siemens e Daniele Panzeri per Telmotor.

Tanti i ragazzi di terza media che si sono alternati nei laboratori, scoprendo i possibili sbocchi professionali, sia sul fronte meccanico che su quello elettrico ed elettronico, senza dimenticare indirizzi ormai leader nella storia della scuola come quello chimico, e il grafico che ormai raccoglie parecchi consensi.

«La partecipazione è stata buona - dice il preside Lafranconi - abbiamo aperto le porte agli studenti delle terze medie interessati a frequentare i nostri indirizzi». Una sinergia tra scuola e imprese. «L’automazione è già il futuro - spiega Daniele Panzeri di Telmotor - c’è una costante ricerca di figure specializzate in grado di creare software per le macchine da produzione».

Software che spesso nascono dall’esperienza diretta sul campo, da quell’acquisizione di nozioni e intuizioni che hanno come base l’attività in laboratorio. E al Fiocchi i laboratori sono il fiore all’occhiello.

Da parte di Siemens la volontà di una sempre più stretta collaborazione per accorciare le distanze tra mondo della scuola e del lavoro. Stando alla ricerca annuale svolta dalla Fondazione Agnelli, attraverso il suo strumento Eduscopio, il 63% degli studenti del Fiocchi trova un impiego entro 189 giorni dopo il diploma per di più vicino a casa e coerente con il proprio indirizzo di studi.

«Abbiamo parecchie richieste da parte di aziende – spiega il preside Lafranconi – che chiedono ragazzi specializzati, e il nostro obiettivo è quello di formare giovani offrendo loro possibili sbocchi professionali».

Un territorio quello lecchese dove il tessuto industriale ed artigianale, dopo un periodo di crisi, ricomincia a muoversi, chiedendo però figure professionali specializzate grazie anche all’alternanza tra scuola e lavoro, maturata in azienda. Capita che proprio le aziende dove si svolgono alternanza e stage, scelgano poi questi ragazzi.


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