«Senza il digitale  una sfida persa»
Il convegno si è tenuto in Camera di Commercio

«Senza il digitale

una sfida persa»

A Lecco la prima tappa del road show organizzato dal mensile “Economy” nei Distretti. L’obiettivo è indagare i segreti del successo economico

È partita ieri da Lecco la prima tappa del roadshow “Internazionalizzazione, innovazione e distretti: soluzioni per imprese e imprenditori”, promosso dal mensile “Economy” nei 15 Distretti Industriali d’eccellenza.

Il tour realizza un percorso economico per indagare i retroscena e anche per svelare qualche segreto del successo economico e dell’innovazione sempre più legata al digitale e lo fa chiamando a raccolta i principali attori, in primis le imprese, ma anche le istituzioni, il mondo della ricerca, dell’associazionismo.

Per l’occasione la Camera di commercio di Lecco con Economy e col Distretto Metalmeccanico Lecchese hanno organizzato ieri nella Casa dell’economia, in via Tonale, una giornata di lavori in cui su un punto tutti i relatori si sono mostrati d’accordo: chi non digitalizza la produzione e i processi aziendali non ha futuro e sarà solo questione di (poco) tempo ritrovarsi estromessi dal mercato.

“Reti, strumenti e infrastrutture per una strategia di crescita sostenibile. Le sfide di un territorio in una fase di transizione e cambiamento”, è il titolo dei lavori aperti ieri dal presidente dell’ente camerale, Daniele Riva, che ha ricordato l’importanza dei «tre driver di sviluppo imprenditoriale dati dal digitale, dalla finanza per le imprese e dall’internazionalizzazione».

Riva, che ha dato un quadro del metalmeccanico locale e del sistema dell’innovazione lecchese, ha ricordato anche come in tema di digitalizzazione «la sfida per le nuove Camere (in relazione agli accorpamenti in corso in tutt’Italia e anche fra Lecco e Como, nda) è quella dell’accompagnamento nei loro percorsi di innovazione, di cooperazione tecnologica, di accesso alle conoscenze e ai saperi dando supporto per la realizzazione del programma nazionale Impresa 4.0» attraverso il Pid (Punto Imrpesa Digitale) dell’ente.

Nell’incontro si è parlato di digitale, di necessità di formazione continua, di finanza d’impresa, di protezione dati, di security aziendale e di svolte culturali non più evitabili per agganciare i nuovi standard di competitività. Dopo i saluti del coordinatore del distretto metalmeccanico lecchese, Andrea Beri, che ha ricordato come «tante imprese a Lecco in innovazione digitale sono arrivate prima del programma 4.0, certo molto importante per gli incentivi», si è discusso di soluzioni digitali per le imprese nella tavola rotonda coordinata da Sergio Luciano, direttore di Economy, che ha sollecitato i relatori a mettere a fuoco i temi per affermarsi in un mercato che cambia.

A spiegare come migliorare l’ecosistema delle imprese è stato Marco Gay, presidente di Assinform-Anitec e Ceo di Digitals Magics: «Tante pmi – ha affermato Gay – si stanno trasformando in senso digitale, magari anche un po’ a loro insaputa. Non c’è più la polarizzazione di aziende che producono e altre che fanno solo software. Oggi il prodotto e il servizio sono un combinato straordinario, soprattutto nel metalmeccanico dove alla digitalizzazione si somma valore aggiunto col prodotto finito». Inoltre, ha ricordato Gay, la digitalizzazione col +2,4% nel 2017 in Italia cresce più del Pil (+1,3%): «Significa che aumentare il digitale trascina anche la crescita di tutto il resto». Infine, le competenze: «Mancano 280.000 persone con skill legate al digitale, ne avessimo 50.000 domattina cambieremmo l’economia del Paese».


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