Santa Barbara: una festa che è tradizione

Tra gli ospiti Valerio Staffelli (senza tapiro)

Al Palataurus ad accogliere uno a uno (o quasi) i 670 dipendenti c’è Stefano Fiocchi

Santa Barbara: una festa che è tradizione Tra gli ospiti Valerio Staffelli (senza tapiro)
I tavoli per la festa di santa Barbara al Palataurus

LECCO

Al Palataurus ad accogliere uno a uno (o quasi) i 670 dipendenti c’è Stefano Fiocchi. Ad ognuno un saluto, arricchito da qualche aneddoto divertente o da una battuta, a testimoniare il rapporto stretto che c’è tra il presidente della Fiocchi munizioni e i lavoratori.

Ieri, l’azienda di Belledo ha festeggiato santa Barbara, prima con la messa e poi con il pranzo aziendale, ormai diventato una tradizione, tanto che qualcuno - facendo una battuta - quando ad ottobre è uscita la notizia delle vendita della maggioranza della holding Fiocchi, ha notato: «La preoccupazione maggiore di tanti lavoratori è che non si faccia più il pranzo di santa Barbara». Al di là del momento festoso, l’appuntamento al Palataurus è un’occasione per rafforzare lo spirito di appartenenza all’azienda in un contesto informale. Tra tanti invitati il questore Filippo Guglielmino, l’assessore Corrado Valsecchi, il comandante provinciale dei carabinieri Pasquale Del Gaudio, il colonnello della Finanza Massimo Dell’Anna, oltre a numerosi esponenti militari e delle forze dell’ordine (difficile elencarli tutti perché si corre il rischio di dimenticarne alcuni).

Anche ieri, come accade da un po’ di anni, alla festa ha partecipato il presentatore televisivo Valerio Staffelli, un amico della Fiocchi e di Stefano Fiocchi. «Oggi - ha esordito - non sono venuto per consegnare un tapiro, ma per festeggiare insieme a voi».

Ricordiamo che in Fiocchi sono entrati gli esponenti della quinta generazione familiare. Uno di loro è Leonardo Fiocchi, da tre anni in azienda, che è responsabile qualità del reparto bossoli e capo del reparto plastica.

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