Rottamazione delle cartelle  «Attenti, non a tutti conviene»
Sono quasi 60mila le richieste di rottamazione in Lombardia

Rottamazione delle cartelle

«Attenti, non a tutti conviene»

Sono quasi mezzo milione le richieste di “rottamazione” di cartelle esattoriali arrivate all’Agenzia delle entrate

LECCO

Sono quasi mezzo milione le richieste di “rottamazione” di cartelle esattoriali arrivate all’Agenzia delle Entrate. A renderlo noto è la stessa Agenzia che ricorda come su un totale di 455mila richieste quelle arrivate dalla Lombardia sono 58.645, un dato che assegna alla regione il secondo posto nazionale dopo il Lazio che si attesta finora a 77.621 domande.

I dati saranno completi alla data del 15 maggio, termine ultimo per la “definizione agevolata” che permette di estinguere i debiti iscritti a ruolo versando il dovuto ma senza pagare sanzioni e interessi di mora.

Dopo Lazio e Lombardia, nella classifica per maggior numero di richieste su base regionale ci sono la Campania (quasi 47.000 richieste) e la Puglia (46.540).

La rottamazione riguarda le cartelle esattoriali del periodo 2000-2017 e non può essere ripresentata da chi nella precedente tornata di “rottamazione” non abbia pagato il dovuto entro le scadenze.

I dati territoriali non sono disponibili, tuttavia dall’Ordine dei commercialisti arrivano conferme sul fatto che in provincia di Lecco lo strumento sia stato utilizzato nonostante i suoi diversi limiti.

«Sulla rottamazione – dice il presidente dell’Ordine, Antonio Rocca – c’è sicuramente interesse, ma resta il dato di fatto che la rottamazione potrebbe non essere così conveniente per tutti. Il meccanismo per cui si scontano solo le sanzioni a fronte del pagamento del dovuto in tempi piuttosto rapidi fa sì che la rottamazione sia conveniente per chi ha forti sanzioni e soldi per pagare tutto in cinque rate mensili (a luglio, settembre, ottobre, novembre, più l’ultima rata a febbraio 2019). Ed è evidente che chi ha i soldi per pagare così rapidamente non avrebbe avuto la cartella. Quindi per decidere la convenienza serve capire bene com’è composto il debito».

Restano altri due aspetti critici: primo, se, ottenuta la rottamazione, si tarda anche di un solo giorno il pagamento della rata «decade la rottamazione e anche la possibilità di riavere accesso alla normale rateazione».

Secondo, chi pensa di presentare domanda di rottamazione contando sul fatto che ciò sospenda l’attività di riscossione, non è detto che non si sbagli: «Se è già in corso un pignoramento verso terzi – afferma Rocca – non è detto che lo stesso venga sospeso. È possibile che il pignoramento vada avanti e che quel che si incassa sia attribuito pro quota sulle cinque rate della rottamazione».nM.Del.


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