Ponti ferroviari. Lavori e pulizia contro il degrado

Il programma Due tranche di operazioni a Pescarenico. Sguardo puntato anche sui passaggi a livello in città

Ponti ferroviari. Lavori e pulizia contro il degrado
Il ponte ferroviario tra via Como e via Arlenico

Lavori in corso: Le Ferrovie fanno manutenzione ordinaria ai ponti ferroviari.

Domani, 13 settembre, e poi il 20 settembre, dalle 8.30 alle 17, in via Previati nel tratto compreso tra il civico 27 e l’intersezione con via Como, per interventi di ispezione ed eventuali ripristini, pulizia e taglio della vegetazione del ponte ferroviario di proprietà di Rfi, ci sarà il divieto di circolazione veicolare eccetto i residenti e le attività commerciali della via.

In concomitanza verrà sospeso il senso unico di circolazione e istituito il doppio senso di circolazione solo per chi abita e lavora in zona con ingresso e uscita dall’intersezione con via Corti per gli accessi carrai fino al civico 15 e con ingresso e uscita da via Como per gli accessi carrai fino al civico 46 C.

Il limite massimo di velocità sarà di 30 chilometri all’ora. Sarà però vietato posteggiare dia civico 27 all’intersezione con via Como al fine di consentire il transito ai residenti.

Recentemente Rfi ha operato lavori simili anche in corso Carlo Alberto, sempre a Pescarenico, all’altezza del sottopasso. Pulizie fondamentali per evitare che si creino situazioni di degrado, con erba e rovi che invadono i binari e la zona circostante.

A Pescarenico c’è anche uno dei passaggi a livello fondamentali per la viabilità lecchese. Piccolo e spesso dimenticato, il passaggio di via Fra’ Galdino che collega il Caleotto, Germanedo e la parte alta della città con Pescarenico. Fondamentale in quanto, soprattutto nei momenti di traffico permette di raggiungere Pescarenico da Germanedo e dalla parte alta della città percorrendo via Rosmini per trovarsi su via Fra’ Galdino e da lì immettersi in corso Martiri. Passaggio che è ben tenuto e pochi anni fa è stato riqualificato.

In città c’è anche il passaggio ferroviario di via Belvedere tra viale Turati e il lungolago in direzione del centro città.

A Chiuso invece oltre dieci anni fa sparito il passaggio a livello di via alla Spiaggia erano iniziati i problemi per i residenti, lo scorso anno è stato aperto il sottopasso pedonale. Passaggio a livello dove si creavano code infinite ma che allo stesso tempo era un collegamento diretto tra la parte alta e la parte bassa di Pescarenico.

Passaggi a livello, ponti, cavalcavia e passerelle sono il più delle volte strategici per la gestione del traffico nei rioni, dai ponti ben visibili o meno sui tre torrenti, Caldone, Gerenzone e Bione, a quelli più piccoli che permettono di evitare lunghi giri infiniti.

Sono una trentina tra ponti e passerelle in città. Il Caldone, da via Porta scendendo verso il lungolago, è stato coperto completamente come un grande ponte che “nasconde” il corso del torrente.

Coperto da più decenni, molti non ricordano nemmeno più come era in origine, quando le acque del torrente (non pulitissime, peraltro, viste le “scorie” industriali) scorrevano all’aperto.

Nei giorni scorsi sul lungolago Isonzo, nel tratto compreso tra via Nullo a via Leonardo da Vinci, c’è stata una revisione della viabilità serale e notturna per interventi di rifacimento dei giunti della soletta sul torrente Caldone.

Senza questi ponti la città sarebbe tagliata in tre parti.

Negli anni, il Comune ha messo in campo una serie di prove di collaudo per valutare la staticità. L’attenzione è alta considerato il continuo transito di mezzi. Ed è alta anche l’attenzione di Ferrovie per quanto di sua competenza tra passaggi a livello e sottopassi.

Sottopassi come quello di via Capodistria che collega il lungolago con viale Turati, che andrebbe allargato ma vista la mancanza di spazio non è possibile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA