Piante cadute come birilli: «Ma erano sane»

Il maltempo Sono bastati dieci minuti di bufera - «Domenica le raffiche di vento erano fortissime»

Piante cadute come birilli: «Ma erano sane»
Una delle piante abbattute domenica pomeriggio dalle raffiche di vento che hanno spazzato il Lecchese
(Foto di Foto Menegazzo)

Una decina di minuti di vera e propria tempesta che hanno sradicato due alberi sul lungolago cittadino, nella zona del chioschetto, per una conta dei danni fortunatamente limitata a una panchina rotta e a due vetture appena ammaccate.

A raccontare quel che si è vissuto domenica pomeriggio, attorno alle 17, nella zona fra la Malpensata e le Caviate è Davide Fazzini, che insieme alla famiglia gestisce l’attività “Al Chioschetto FazFamily”: «Abbiamo visto arrivare che stava arrivando dal lago e abbiamo iniziato a raccogliere i nostri tavoli esterni. Quando si è scatenata la pioggia ci trovavamo dentro al locale dove abbiamo accolto alcuni passanti che sono stati sorpresi dal maltempo e qualche cliente che era rimasto».

Raffiche a 80 km orari

All’improvviso il vento ha iniziato a infuriare, con velocità superiori agli 80 chilometri all’ora e qualche accenno di grandinata. Un tiglio e un platano sono caduti sulla carreggiata: «Hanno occupato gran parte della strada, ma non tutta, tanto che le auto riuscivano a transitare ancora verso nord, passando sul marciapiede, fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco. Diciamo che gli alberi sono caduti a pochi metri dalla nostra attività».

Qualche timore per il futuro c’è: «Noi siamo qui dal 2018 e subito a ottobre c’è stata una mezza tromba d’aria che aveva abbattuto decine e decine di piante per tutta la città. Nel 2020 erano caduti altri due alberi, colpendo un’automobile parcheggiata, sfondandola. E questa di domenica è il terzo episodio. Un po’ di preoccupazione c’è, ma devo dire che sono piante che vengono regolarmente controllare».

Secondo Davide Fazzini infatti la manutenzione c’è: «Anche quest’anno sono passati a esaminarle e ne avevano tagliata una, a pochi metri da quelle che sono cadute. I controlli e le potature vengono fatti, quindi dobbiamo fidarci. Non credo che abbassarle sia la soluzione perché vengono indebolite. Un maltempo come quello di domenica non l’ho mai visto, al limite del tornado».

Il tema, semmai, secondo alcuni residenti nella zona di via Malpensata, è quello della pulizia dei tombini dalle foglie, in particolare prima di temporali annunciati, con la conseguenza di porzioni di strada e marciapiede allagate, come accaduto domenica pomeriggio davanti al ristorante Positano. Una necessità segnalata una quindicina di giorni fa da un residente in Comune, senza che poi avesse un seguito pratico. Altro dubbio esposto dai residenti è quello di un periodico taglio delle fronde per diminuire la quantità di foglie che cadono sulla strada e che quindi otturano le tombinature.

Gli altri interventi dei Vigili del fuoco

Intanto i Vigili del Fuoco nella giornata di ieri hanno proseguito i propri interventi per una serie di rami pericolanti segnalati in diversi punti della città, come per esempio in piazza dei Cappuccini.

Anche dai rioni sono diverse le segnalazioni arrivate: una grata aperta nei pressi della scuola di Acquate e strade divenute, domenica pomeriggio, dei veri e propri fiumi anche nei rioni alti, come a Germanedo.

In merito agli alberi caduti sul lungolago cittadino, l’assessore Maria Sacch i fa sapere che: «Le due piante cadute erano sane: il forte maltempo ha causato la caduta di un platano che ha colpito il tiglio abbattendolo con un effetto domino. Tutti gli abbattimenti effettuati fino ad ora, cui hanno sempre fatto seguito nuove piantumazioni, sono stati eseguiti a seguito di analisi puntuali su ogni pianta dall’agronomo incaricato. Fine stato vegetativo, problematiche o pericolo di crollo: queste le motivazioni, corredate da apposite relazioni, che rendono necessari gli abbattimenti con l’unico obiettivo di salvaguardare l’incolumità delle persone ed evitare danni a veicoli, edifici, infrastrutture».

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