Non ci sono psicologi  “Codice rosso” a rischio
Il tribunale di Lecco sommerso da denunce per violenze di genere

Non ci sono psicologi
“Codice rosso” a rischio

Lecco, la Comunità montana “congela”

il servizio fornito all’autorità giudiziaria da una coop

Lecco

Cinque denunce al giorno per violenze o atti persecutori sulle donne, che dallo scorso luglio, da quando è entrato in vigore il cosiddetto “Codice rosso”, la legge contro la violenza sulle donne varata dal governo, richiedono “tempi di reazione” strettissimi.

Ma l’efficacia del “Codice rosso” nella nostra provincia potrebbe essere vanificata se davvero venisse sospeso il servizio di assistenza psicologica specialistica alle vittime, attualmente fornito alla Polizia giudiziaria da una cooperativa.

Una lettera in tal senso è stata inviata dalla Comunità montana Valsassina Valvarrone (che gestisce il servizio per conto degli enti pubblici) alla stessa cooperativa, per la mancanza dei relativi rimborsi da parte dell’Ats. In questi giorni sono in atto incontri tra le parti per cercare di trovare un accordo che scongiuri il rischio di non poter più fornire all’autorità giudiziaria personale adeguatamente formato per assistere le vittime di violenza, in particolare i minori, nelle delicate fasi che seguono la denuncia.

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