Negrini, dopo il dietrofront  ora si attende il suo reddito
I consiglieri comunali, assessori e sindaco sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi

Negrini, dopo il dietrofront

ora si attende il suo reddito

Manca la dichiarazione dell’imponibile, richiamo del segretario

Anche Stefano Angelibusi del Pd non l’ha ancora consegnata, rischio di multa

Il segretario generale lunedì sera a margine del consiglio comunale in cui Alberto Negrini( Viva Lecco) ha annunciato di non volersi dimettere da consigliere comunale come invece in precedenza aveva annunciato, ha ricordato al consigliere che in questo caso avrebbe dovuto affrettarsi a consegnare la denuncia dei redditi. La sua e quella del consigliere del Pd Stefano Angelibusi mancano ancora all’appello.

Il “caso” Negrini era nato proprio da questo, dalla mancata consegna e relativa pubblicazione della denuncia dei redditi come prevede la normativa degli enti locali per i consiglieri e amministratori. Era in buona compagnia allora: mancavano altri come Lorenzo Bodega, poi subito consegnata, Enrico Tallarita consegnata qualche giorno fa e lo stesso Angelibusi che ancora manca all’appello. Oltre a due giovani consiglieri del Pd che però non hanno reddito.

E a domanda precisa del nostro giornale sui motivi per cui non aveva presentato la denuncia dei redditi, Negrini ammise che aveva deciso di dimettersi e da qui la decisione di non consegnare il cud.

Negrini poi come è noto è tornato sui suoi passi e ora si attende la dichiarazione dei redditi. L’articolo 41-bis del decreto legge del 2000, prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa da un minimo di duemila euro sino ad un massimo di ventimila euro, ma non è il Comune a comminarla bensì la Prefettura. Il Comune infatti è tenuto a segnalare all’Anac (anticorruzione) i nominativi dei consiglieri inadempienti e l’Anac girerà alla Prefettura la segnalazione.


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