Mutui, frenata brusca e inaspettata Lecco però continua a difendersi
Brusca frenata sui mutui, l’analisi del bollettino di riferimento del settore

Mutui, frenata brusca e inaspettata
Lecco però continua a difendersi

Il mercato a livello nazionale si è aperto quest’anno con un risultato molto negativo: «Ma nel nostro territorio si lavora molto con gli investitori, che acquistano e poi affittano»

Una frenata, brusca e inaspettata: il mercato dei mutui si è aperto, quest’anno, con un risultato pesantemente negativo. Le nuove domande di un prestito finalizzato all’acquisto della casa, infatti, sono diminuite di 9 punti percentuali, un trend che rischia di compromettere per intero il 2019.

A evidenziare il rallentamento è stato il Sole 24 Ore, che ha pubblicato l’analisi basata su Bussola Mutui Crif – MutuiSupermarket.it, bollettino trimestrale di riferimento per orientarsi all’interno del settore.

Le aspettative erano di natura ben diversa, considerato anche il modo, molto positivo, in cui si era chiuso il 2018. Invece, nel primo trimestre hanno subito una frenata, pari al 5-6%, anche le erogazioni.

Gli addetti non trovano giustificazioni a questa tendenza, soprattutto dal punto di vista finanziario, in un mercato basato ancora su tassi ancora estremamente bassi (ci sono prodotti a tasso fisso, quello che ancora è il preferito dagli italiani con l’80% del totale, con un costo complessivo inferiore al 2%). Stesso discorso per il mercato immobiliare: le case hanno ancora prezzi assolutamente allettanti, per chi deve fare il passo, con costo medio al mq dell’usato ancora in flessione di 0,6 punti (contro il nuovo che è cresciuto del 3,1%). Inalterata anche la propensione delle banche.

«Non sono diminuite, come prevedibile, solo le surroghe -spiega Stefano Rossini, ad di MutuiSupermarket.it -. Sorprende registrare anche una contrazione delle erogazioni di mutuo con finalità acquisto casa. E i motivi sono principalmente due. Da un lato il venir meno di una buona parte del supporto del fondo Consap, rifinanziato in extremis ma solo per 100 milioni rispetto agli iniziali 650. Dall’altro lato sta pesando il progressivo clima di incertezza politico-economica, da legarsi a previsioni di crescita asfittica per l’Italia. È importante ricordare che per la gran parte dei privati e famiglie potenziali mutuatari, la decisione di acquisto casa parte in primo luogo da una sostanziale sicurezza personale circa le proprie prospettive reddituali ed economiche sul medio e lungo periodo e solo in un secondo momento prende in considerazione il costo dei mutui e i prezzi delle case. C’è poi anche chi inizia a temere che nel peggior scenario politico immaginabile, ovvero l’arrivo in futuro di un governo tecnico, possa essere introdotta una patrimoniale sugli immobili».

Ma come vanno le cose a Lecco? «Il nostro mercato di riferimento sta andando bene – interviene Daniele Gandolfi, contitolare di Lecco Immobili -. Noi lavoriamo molto con gli investitori e in questo momento c’è una fortissima richiesta di bilocali tra i 70 e i 100mila euro, da acquistare e dare poi in affitto. I tassi di interesse sono leggermente aumentati rispetto a prima, ma sono comunque buoni».


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