Musica, alcol, fuochi:

il Capodanno dei divieti

E qualcuno chiuderà

Lecco Niente brindisi in piazza a mezzanotte

Saltano molte prenotazioni nei bar e nei ristoranti

«La gente affollerà le case private senza controlli»

Musica, alcol, fuochi: il Capodanno dei divieti E qualcuno chiuderà
Festeggiare il nuovo anno con giudizio: è il leit motiv di questo San Silvestro

Capodanno senza fuochi d’artificio, con la musica ammessa solo fino a mezzanotte e il divieto di vendere alcol da asporto.

Per dare l’addio al 2021 non sarà possibile nemmeno scendere per le strade del centro con la classica bottiglia di spumante in mano per un brindisi.

Sono queste le regole scelte dall’amministrazione comunale, di concerto con il Comitato provinciale per l’ordine pubblico, per accogliere l’arrivo del 2022 cercando di evitare il diffondersi ancor più rapido della variante Omicron.

Le reazioni

Restrizioni che stanno facendo pensare ad Elena Aldeghi , del ristorante di cucina asiatica Yoku di piazza Cermenati di tenere questa sera le serrande abbassate: «Le regole che hanno fissato su alcol e musica è un modo per dirci di stare chiusi, senza però darci ristori - osserva - Avevamo delle prenotazioni, ma vista la situazione sono arrivate anche disdette. In queste ore stiamo valutando se fare il cenone o rimaner e chiusi dato che non si può ballare, non si può vendere alcol da asporto, non ci sono né fuochi d’artificio o eventi in piazza. Non ci permettono di organizzare una bella serata. Verranno fatte feste in casa senza controlli e aumenteranno i contagi».

Nessun problema di questo tipo per Claudia Ferrari della Corte Fiorina di via Bovara: «Abbiamo il tutto esaurito già da un mese. Per ora non abbiamo avuto disdette, ma nel caso ho già altri clienti che mi hanno detto di avvisarli se si liberano dei posti. Le regole imposte e la mancanza di eventi per noi non incidono, perché nel nostro locale si fa il classico cenone seduti al tavolo. Avremo una quarantina di coperti. Sarà un Capodanno quasi normale».

Aveva già deciso di non aprire Marco Valsecchi dello Shamrock Pub di via Parini: «Si tratta di una scelta che ho preso a novembre quando la situazione contagi sembrava già volgere al negativo. Di solito noi facevamo il cenone, ma quest’anno non me la sono sentita. Il rischio di restrizioni, problemi o disdette mi sembrava alto. Rispettando le regole non aveva senso nemmeno stare aperti dopo mezzanotte. Già alla vigilia ho messo un ragazzo sulla porta per limitare gli accessi. Noi intanto ci adegueremo alle regole che ha varato la Scozia: niente più servizio al bancone, ma solo seduti ai tavoli così da innalzare ancor più la sicurezza per tutti».

L’ordine pubblico

Dal lato dell’ordine pubblico il prefetto Castrese De Rosa si aspetta una situazione tutto sommato serena: «Rafforzeremo i controlli - annuncia - Va tenuto presente che non ci sono eventi in piazza, né i fuochi d’artificio. Ci potrà essere un po’ di gente che scende in strada dopo mezzanotte, ma quello è normale. Garantiremo una presenza maggiore nelle zone centrali, ma nulla di particolare. Dovrebbe essere tutto abbastanza tranquillo, non sono preoccupato».

Particolare attenzione sarà dato sul fronte Covid: «Con i contagi in aumento - prosegue De Rosa - puntiamo sul senso di responsabilità dei lecchesi. Personalmente, consiglio di stare a casa a festeggiare con i propri familiari. Chi poi vorrà scendere in piazza, lo faccia nei modi giusti, senza eccessi, con moderazione e soprattutto usando la mascherina che ormai è obbligatoria ovunque all’aperto. Questa variante è contagiosa al massimo, ragion per cui vogliamo evitare gli assembramenti».

L’augurio

Infine l’augurio del Prefetto per il nuovo anno: «Speriamo di tornare presto alla normalità e che sia un anno meno complicato, riuscendo a lasciarci alle spalle il Covid. Auguro il lavoro e la prosperità a tutte le famiglie. Lecco è già all’avanguardia per tanti aspetti, rafforziamo la leva del lavoro e quella comunitaria. Noi come istituzioni faremo del nostro meglio per garantire la tranquillità sociale. Faremo sempre di più per garantire condizioni di serenità ai cittadini».

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