«Museo Manzoni  orgoglio di Lecco»
Simona Piazza Assessore

«Museo Manzoni

orgoglio di Lecco»

Lavori per un milione: sabato è in calendario l’inaugurazione - Ingresso gratis per la prima settimana - L’assessore Simona Piazza: «Il percorso museale va dalla vita dello scrittore nel territorio al successo del romanzo»

«Una casa museo che ribadisce l’orgoglio di Lecco di essere città dei Promessi Sposi. Sabato 26 è il gran giorno, e per noi è un’emozione, ma seguirà anche una settimana di visite guidate ed eventi a ingresso totalmente gratuito per tutti».

Con il countdown ormai avviato per l’inaugurazione del rinnovato piano terra di villa Manzoni, l’assessore alla cultura Simona Piazza fatica a trattenere l’entusiasmo. Ne ha tutti i motivi, ovviamente. L’investimento di quasi un milione di euro affondava le sue radici già nel primo mandato di Virginio Brivio e coagulava le risorse ministeriali e di Fondazione Cariplo al grande lavoro dello staff del Simul. Ma l’idea del museo risale al 1983, quando per primo la concepì l’allora direttore Gian Luigi Daccò. «Sono orgogliosa di aver lavorato insieme ad una squadra ottima, che mi ha fatto capire il valore e la storia della villa. Tutti insieme abbiamo portato avanti le difficoltà, i rapporti con la Soprintendenza, l’apparato del Simul ha seguito sul piano tecnico tutti i lavori».

Oggi, i risultati. «Il percorso museale – ha proseguito Simona Piazza - si snoda ancora come una casa museo, prende in esame la vita di Manzoni sul territorio, la storia del territorio a quei tempi, ma anche la narrazione della storia del romanzo, come è nato, ma anche il successo e la conoscenza dei Promessi Sposi in Italia e nel mondo. È un percorso a due livelli, un nuovo percorso museale che annovera anche l’ausilio di strumentazioni tecnologiche e multimediali». Una vera e propria boccata di ossigeno, insomma, per uno spazio visitato ogni anno da 50mila studenti da ogni parte d’Italia. Un nuovo palcoscenico culturale.

«Villa Manzoni sarà presentata alle autorità e agli stakeholder, oltre a tutto lo staff che ha lavorato su quest’obiettivo, compreso chi mi ha preceduto, come l’ex assessore Michele Tavola e l’ex dirigente Giovanna Esposito. Proprio perché il numero ristretto non sia però un ostacolo alla fruibilità di tutti, dal giorno successivo e fino al 3 novembre il museo è visitabile gratuitamente per tutti negli orari di apertura. Ci saranno anche visite guidate, programmate e fissate da tempo nella rassegna di Lecco città dei Promessi Sposi, o anche appuntamenti originali come il breakfast in villa e il tea time».

I progetti sull’ex dimora di don Lisander, però, non finiscono qui. Oltre ai due milioni di euro già stanziati per completare il restauro del resto della villa, sono già in agenda anche interventi a breve termine. «Si aggiungeranno a breve il restauro della cappella e della sagrestia della villa, grazie alla Fondazione comunitaria del Lecchese, vedremo piccoli accorgimenti come la tinteggiatura dei cancelli, saranno tolti i graffiti dalle pareti esterne, andremo a riaprire le cantine di villa Manzoni».


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