Maxi frode all’erario  sequestri milionari
Da destra, Danilo Di Laura, Filippo Guglielmino, Massimo Dell’Anna e Antonio Gorgoglione

Maxi frode all’erario

sequestri milionari

Decreto del giudice per “rientrare” di 16 milioni di euro per crediti d’imposta fittizi - L’indagine partita da Lecco nel 2016 dalla denuncia del consulente Marco Sarti, minacciato e vittima di estorsione

Un sequestro di beni, mobili e immobili, e conti correnti finalizzato alla confisca fino a 16 milioni di euro.

L’autorizzazione è del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Bergamo Marina Cavalleri, su richiesta del sostituto procuratore Nicola Preteroti che, da Lecco, ha portato con sè a Bergamo la complessa e ramificata inchiesta sull’illecito utilizzo di credito di imposta a compensazione di debiti tributari e contributivi che, nel maggio scorso, ha portato in carcere l’ex direttore dell’Inps di Bergamo, poi passato a Sondrio, Angelo D’Ambrosio e l’imprenditore bergamasco Antonio Mario Cattaneo.

Un’indagine nata a Lecco nel 2016, indagando su una società, la Finberg, che aveva sede in piazza degli Affari dopo la denuncia del consulente Marco Sarti, salernitano con residenza a Malta ma di fatto domiciliato in città.

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