Materna Fiocchi, a giugno si chiude

ma non è un addio

L’asilo getta la spugna, genitori già avvisati

In futuro potrebbe riaprire con un cambio di gestione

Materna Fiocchi, a giugno si chiude ma non è un addio
La materna Fiocchi di Belledo chiuderà i battenti a giugno, ma in futuro con un nuovo investitore potrebbe riaprire

A fine giugno la scuola materna Fiocchi di Belledo chiuderà i battenti dopo 85 anni di attività. A settembre di quest’anno non riaprirà, ma potrebbe tornare in attività l’anno successivo.

Potrebbe perché al momento non c’è ancora nulla di certo, avanza però l’ipotesi di una nuova gestione ancora tutta da definire, ma di cui si parla con insistenza.

«Per il momento di certo abbiamo la chiusura a fine giugno con la gestione parrocchiale della comunità pastorale di Germanedo - spiega Giancarlo Panzeri, presidente dell’associazione delle scuole materne della città -, a settembre non ci sarà la riapertura anche perché in concomitanza con le iscrizioni i genitori sono già stati invitati a rivolgersi ad altre strutture. Però non escludiamo a priori altre opzioni nel corso dei prossimi anni. L’edificio, uno dei più belli della città adibito a scuola materna è di proprietà della famiglia Fiocchi, e non può cambiare destinazione».

In città attualmente sono sedici gli asili paritari, ed accolgono complessivamente un migliaio di bambini. Le materne statali sono cinque per 460 iscritti.

Nelle scorse settimane Panzeri ha incontrato le famiglie dei bambini che frequentano l’asilo di Belledo.

«Alcuni genitori hanno proposto di autotassarsi per permettere alla materna di continuare, ma è impensabile. Servono tanti soldi - continua Panzeri - e soprattutto non si può andare avanti con i numeri attuali: 46 bambini all’asilo di cui una quindicina all’ultimo anno e 14 al punto gioco. Ci vorrebbero almeno 120 bambini solo alla materna».

Leggi i particolari sull’edizione de La Provincia di martedì 19 gennaio

© RIPRODUZIONE RISERVATA