L’epidemia avanza nel Lecchese  Contagiate altre 14 persone
I nuovi casi di Coronavirus nel Lecchese sono 14

L’epidemia avanza nel Lecchese

Contagiate altre 14 persone

Anziani colpiti a Missaglia, Oggiono, Casatenovo, Merate, Airuno, Olgiate Vendrogno, Montevecchia, Olginate, Suello e Carenno

Sono quasi tutti anziani, oltre i 75 anni, I quattordici nuovi contagiati da Coronavirus, risultati positivi al tampone per il cosiddetto Covid-19 e ricoverati in ospedale in condizioni serie. Quasi tutti, visto che il medico di Civate, ricoverato in una struttura ospedaliera di Milano, ha meno di 50 anni. E li avrebbe superati da poco il carennese ricoverato all’ospedale di Lecco, risultato positivo al tampone.

Nell’elenco ieri sera si sono aggiunti due casi a Oggiono e uno a Casatenovo. Per Civate, stando a quanto spiegato ieri dal sindaco Angelo Isella, «il contagio è avvenuto al di fuori dal paese: è stata attivata la procedura per la prevenzione della diffusione del virus. Ats ha verificato i contatti diretti avuti dalla persona - che attualmente si trovano in isolamento domiciliare e che sono risultati negativi al test - per garantire sicurezza, informazione e assistenza». La stessa fonte di contagio lontana dal Lecchese potrebbe essere ascritta al missagliese trovato positivo al virus: volontario per una organizzazione di soccorso, l’uomo si occuperebbe dell’accompagnamento di persone sole o comunque in difficoltà in strutture sanitarie per visite o terapie. E nei giorni prima di ammalarsi sarebbe stato nello stesso ospedale in cui lavora il medico di Civate. E dove è stata visitata anche una donna di 72 anni, residente a Renate, provincia di Monza ma al confine con il Lecchese, ora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Fatebenefratelli di Erba. Supposizioni che necessitano ovviamente di conferme.

Sarà più difficile stabilire la causa del contagio dell’uomo di 84 anni di Noceno di Vendrogno che giovedì sera è stato accompagnato dai familiari con febbre alta all’ospedale di Gravedona. Sottoposto a tampone è risultato positivo e trasferito al Sant’Anna di Como. L’uomo, pur conosciutissimo, vivrebbe una vita isolata. Antonio Rusconi, sindaco di Bellano, Comune nel quale è confluito Vendrogno di recente, ha confermato con un avviso alla popolazione il caso di positività al test, precisando come sia stata messa in atto da subito la procedura per contrastare la diffusione del virus, che «ha coinvolto da subito i familiari e i contatti stretti».

Un contagiato anche a Olgiate Molgora, come ha confermato il sindaco Giovanni Battista Bernocco: si tratterebbe di un anziano, pure ricoverato. Scattati subito i protocolli per quanto riguarda i familiari e le persone entrate a stretto contatto con l’uomo. Primo caso di contagio anche a Merate città: la notizia è stata comunicata nella serata di giovedì dall’Ats della Brianza al sindaco Massimo Panzeri. L’esito positivo del test effettuato su un anziano, ricoverato in ospedale, ha fatto scattare immediatamente i protocolli previsti, che hanno portato all’isolamento di tutti coloro che sono stati a stretto contatto con l’uomo.


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