Lecco. Vola la produzione

sulle ali dell’export

Oltrefrontiera crescono le vendite italiane, Riccardo Bongiovanni, titolare della Omb di Mandello: «Difficoltà sulle materie prime, i listini sono alle stelle»

Lecco. Vola la produzione sulle ali dell’export

Le esportazioni stanno aiutando la crescita dei fatturati industriali, come hanno mostrato nei giorni scorsi i dati Istat su giugno.

Un riscontro che arriva anche dal manifatturiero meccanico lecchese che anche grazie alla riapertura dei canali commerciali dopo i vari lockdown per Covid ha ritrovato crescita anche fra le piccole imprese dell’artigianato, come ci racconta Riccardo Bongiovanni, proprietario di due aziende per un totale di una ventina di dipendenti.

Una, l’officina meccanica Omb di Mandello, è specializzata in lavorazioni meccaniche in conto terzi è l’azienda storica di Bongiovanni, dedicata a lavorazioni tradizionali con una quota contenuta ma in crescita di commesse per l’estero. L’altra, “Kite”, vende ormai da tempo e in modo costante negli Stati Uniti dove esporta prodotti in alluminio per moto del settore fuoristrada come ruote a raggi, piastre-forcella, pedane poggiapiedi, dischi freno e componentistica varia. Bongiovanni ha inserito Kite nel mondo delle sponsorizzazioni di gara, rendendola sponsor tecnico di importanti team che partecipano ai campionati mondiali di motocross ed enduro e ai campionati nazionali supercross negli Usa.

Gli investimenti per potenziare la commercializzazione di Kite sono continui. L’azienda ha due importatori in California e Pennsylvania per coprire la zona Pacifica e il Far East degli Usa.

Le esportazioni di Kite «vanno bene – afferma Bongiovanni – sono in crescita, così come lo sono in questi mesi i nuovi ordini per i quali purtroppo siamo obbligati a rallentamento di produzione a causa della difficoltà nel trovare alcuni prodotti e componenti, in quella che sappiamo essere una crisi globale di forniture accompagnata da un aumento pazzesco di costi. Stiamo tenendo i nostri clienti informati settimanalmente sull’andamento della situazione, sanno benissimo che se abbiamo ordini aperti che fatichiamo a evadere ciò non dipende da noi».

A mancare per Kite è soprattutto un componente, il cerchio ruote che Bongiovanni compra in Giappone da uno dei tre player mondiali primi per qualità. «Per ora – aggiunge Bongiovanni – la carenza non ha impattato sui prezzi di fornitura, ma l’impatto lo abbiamo sentito nei sei mesi appena trascorsi per gli aumenti spropositati dell’acciaio e delle leghe di alluminio. I prezzi non calano e questo ci condiziona sulla nostra programmazione di lungo periodo. Stiamo gestendo gli aumenti con i clienti incontrando un po’ di resistenza, che però vediamo essere più di facciata in quanto anche loro sanno quale sia la situazione generale e alla fine ci si viene incontro. Parliamo di aumenti compresi a seconda dei componenti fra il 30 e il 70%, che per forza impattano poi sul costo finale».

Per le sue aziende Bongiovanni compra una serie di materiali grezzi, dall’acciaio alla lega di alluminio, al rame. Per Kite in particolare compra raggi, cerchi ruota, cuscinetti a sfera e meccanica varia, prodotti su cui, ci dice, gli aumenti sono stati abbastanza contenuti in quanto «la materia prima è esplosa, ma il prodotto semilavorato media un po’ il fenomeno. Vediamo che se la materia prima impatta con un aumento del 70%, sul semilavorato l’aumento si trasferisce con un +15%. E ovviamente sto anche cercando di capire che specula», conclude.

© RIPRODUZIONE RISERVATA