Lecco. Vertenza Spreafico   firmato l’accordo
Il presidio dei lavoratori della Spreafico all’esterno di Questura e Prefettura nei giorni scorsi

Lecco. Vertenza Spreafico

firmato l’accordo

A Dolzago ci sono volute otto ore di mediazione del Prefetto con proprietà e sindacati: «I 98 dipendenti rientreranno in vari scaglioni»

E’ stato necessario confrontarsi, anche con toni secchi, fino a mezzanotte, ma l’accordo alla fine è stato raggiunto. La speranza, ora, è che non si tratti di una tregua armata ma di una “pace” duratura, in grado di consentire alla Spreafico di Dolzago di superare definitivamente tutti i problemi di questi ultimi mesi e di tornare a lavorare nel modo migliore e in un clima privo di tensioni.

La giornata campale di martedì, dunque, si è conclusa con la sottoscrizione di un documento condiviso da tutte le parti in causa.

Un accordo che solo la mattina era parso molto lontano, considerato che, dopo gli ennesimi problemi registrati fin dalla notte – con picchetti dei lavoratori Si Cobas fuori dai cancelli dell’azienda e camion bloccati sulla provinciale -, la tensione si era alzata vertiginosamente quando i dipendenti della Spreafico erano usciti dallo stabilimento per scendere in strada esasperati dalla situazione che si trascina ormai dall’estate e che ha causato un crollo delle commesse, quantificato nella proprietà in circa il 50%.

Ricomporre le divergenze non è stato semplice, comunque. Tanto che ci sono volute ben otto ore di confronto tra azienda, società appaltatrici, Cgil e Si Cobas, riuniti dinanzi al tavolo del Prefetto di Lecco. E’ stata l’incessante attività di mediazione condotta da Castrese De Rosa nei confronti della Spreafico, delle cooperative che a questa forniscono la manodopera e dei lavoratori (rappresentati dai sindacati) a produrre l’intesa, sopraggiunta nella notte per porre fine – si spera - allo stato di agitazione in atto presso il sito produttivo di Dolzago.

«Dopo un intenso lavoro di mediazione, condotto negli ultimi giorni anche attraverso separati momenti di confronto ed analisi delle questioni sul tappeto, la committente Spreafico e le società appaltatrici hanno accolto l’appello del Prefetto per una positiva conclusione della vertenza», ha evidenziato il viceprefetto e capo di gabinetto Marcella Nicoletti, nell’illustrare i contenuti dell’accordo.

In base a quanto stipulato, dunque, si procederà alla riammissione, con cadenza fissa settimanale e indipendentemente dall’andamento dei volumi produttivi, degli 89 lavoratori attualmente collocati in cassa integrazione guadagni. Venti rientreranno il 30 novembre; non meno di 18 il 7 dicembre; non meno di 18 il 14 dicembre; altrettanti il 21 e non meno di 15 il 28).

L’intesa prevede inoltre l’anticipazione della cassa integrazione ai lavoratori interessati e l’integrazione dell’ammortizzatore sociale fino al raggiungimento del 90% della retribuzione mensile ordinaria, limitatamente alla mensilità di dicembre.

Fondamentale, però, è l’impegno assunto da tutte le parti riguardo la volontà di porre fine all’attuale pesante clima di conflittualità. Tutte le questioni aperte e le successive rivendicazioni andranno discusse al tavolo attivato in Prefettura, per garantire un ambiente di lavoro sereno e rispettoso della dignità di tutte le persone che operano all’interno dell’azienda.

«Sono particolarmente soddisfatto – ha dichiarato il Prefetto De Rosa – per l’intesa raggiunta in un momento delicato per l’economia di questo territorio. Ringrazio i vertici aziendali della Spreafico, delle società appaltatrici, i rappresentanti della Cgil e del Si Cobas per la disponibilità manifestata a chiudere una delicata vertenza che si trascinava da tanto tempo».


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