Lecco. Shopping, per i prezzi    iniziata la corsa al ribasso
Non è ancora tempo di saldi ma i prezzi nelle vetrine cominciano già a scendere

Lecco. Shopping, per i prezzi

iniziata la corsa al ribasso

In attesa dei saldi: la stagione ufficiale comincerà solo il 5 gennaio ma in molti negozi la merce è scontata - Nessun cartello in vetrina ma con carte fedeltà, sms e passaparola si ottengono già promozioni del 20-30%

A due giorni da Natale i cartellini dei prezzi sono già a dieta con riduzioni anche del 30%.

Niente saldi ufficiali, quelli partiranno il 5 gennaio, quando buona parte della merce sarà già stata venduta, ma già si vedono ribassi per i clienti affezionati, promozioni e sconti su parte della collezione invernale. Nessun cartello, nessuna vetrofania, ma quel tacito accordo tra commerciante e cliente che ormai è diventato una consuetudine.

Quelli che una volta erano i saldi di fine stagione sono ormai i saldi di inizio inverno, con i commercianti che scontano e i clienti che sono ben contenti di acquistare a prezzo ridotto. L’unico modo per non incappare in sanzioni è quello di evitare la parola saldo, basta non esporre locandine, cartelli o biglietti con la dicitura fuorilegge e il gioco è fatto.

E se fino a qualche anno fa erano le catene della grande distribuzione ad abbassare i prezzi per primi, ora sono i commercianti al dettaglio a giocare d’anticipo.

Le grandi catene sono poco propense a scontare in anticipo, salvo qualche singolo capo, il resto continuerà ad avere il prezzo pieno fino al 5 gennaio.

Ieri in più negozi lecchesi si sentiva già quell’atmosfera da saldi “ufficiosi”, con le commesse che avvicinandosi ai clienti annunciavano una serie di occasioni da non lasciarsi scappare, dei “regali”, delle proposte con una riduzione di prezzo, qualche ultimo capo, che in realtà è il primo di una lunga lista, e i finti saldi sono iniziati.

Prezzi ridotti dal 10 al 30%, un affare soprattutto sui capi costosi, che permettono di acquistare il capospalla che si indosserà per i prossimi tre mesi, o quello sfizio che a prezzo pieno pesava troppo sul budget.

C’è chi fa lo sconto ai clienti con la carta fedeltà, che si ottiene velocemente dando i propri dati, e c’è chi chiede invece di mostrare il messaggio sul telefono che viene inviato ai clienti, per avere lo sconto, ma nella maggior parte dei casi è sufficiente entrare a dare un’occhiata per capire che il prezzo è ridotto.

E così un cappotto da 300 euro con lo sconto del 30% si paga 210 euro con un risparmio di 90 euro. Un risparmio ancora più sostanzioso quando si scelgono i capi classici che non conoscono mode e sono evergreen. Dal color cammello e biscotto, tornati di grande attualità, al blu e al nero.

Una borsa griffata da 250 euro scontata del 20% si paga 200 euro, con la possibilità di scegliere ancora tra parecchi modelli e colori.

Tra i più venduti già da ieri i capispalla e gli abiti da donna con attenzione al tessuto, non troppo pesante e neppure troppo leggero, da sfruttare in più occasioni e in più stagioni.

Sconti un po’ più ridotti sull’abbigliamento da uomo, attorno al 20%, in quanto meno legati all’invecchiare delle mode, ma pur sempre un affare considerata la possibilità di scelta. E dal 5 gennaio anche sul settore maschile lo sconto è destinato ad aumentare.

Domani numerosi negozi resteranno aperti per lo shopping in previsione di Capodanno, ma soprattutto per questi primi saldi camuffati da sconti, che allungano la stagione degli acquisti di Natale, che erano iniziati a fine novembre con il “Black friday”.


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