Lecco. Posteggi pieni  La Ventina non decolla

Lecco. Posteggi pieni

La Ventina non decolla

In città i parcheggi gestiti da Linee Lecco hanno un livello di occupazione quasi del 100 per cento - Quello di Pescarenico sembra non piacere: oltre a quelli di 50 abbonati vengono utilizzati solo una trentina di posti

Sempre pieni, o quasi. I parcheggi con rilevazione degli accessi, ovvero con la sbarra, a Lecco sono spesso “sold out”, esauriti, senza un posto libero. Ma c’è un’importante eccezione. La Ventina di Pescarenico. Spesso, anzi quasi sempre, è vuota. Quasi deserta. Su 334 posti a disposizione distribuiti su cinque piani, davanti alla casa circondariale ma anche a diverse attività commerciali, solamente 50 “stalli” sono sempre occupati. Sono gli abbonati, pochissimi, che hanno aderito alla proposta di Linee Lecco. E dire che gli studenti pagano solo 15 euro e chi studente non è 30 euro al mese. In più con soli 10 euro aggiuntivi si può avere anche un abbonamento ai bus pubblici delle linee urbane per un mese. Insomma, con 25 o 40 euro si può avere la sicurezza di non prendere multe per divieto di sosta, ricoverare la propria auto in un posto sicuro e girare per Lecco in comodità con i mezzi.

«Ma evidentemente la cosa non piace – spiega il direttore di Linee Lecco Salvatore Cappello – perché oltre ai 50 abbonati che abbiamo, ci sono giornalmente solo 20-30 posti a pagamento a rotazione riempiti dall’utenza. Siamo sotto tutti gli altri livelli di occupazione dei parcheggi con la “sbarra” che abbiamo a Lecco, quasi tutti sempre pieni».

In fondo è solo la Ventina ad aver, per ora, lasciato a secco le casse di Linee Lecco che poi sono le nostre, visto che si tratta di una società privata, ma partecipata al cento per cento dal Comune di Lecco, ovvero dai cittadini del capoluogo. Per quanto riguarda gli altri parcheggi il tasso di occupazione è quasi del cento per cento. A cominciare dal parcheggio di piazza Affari che sfiora la piena occupazione dalle 9,30 alle 20 circa. Così pure gli altri parcheggi aperti H24 come quelli di via Parini, via Nava, via Nullo, Broletto Nord (via Grassi) e Broletto Sud (via Balicco). Con delle importanti differenze. Il Broletto Nord, ovvero il parcheggio di via Grassi, dopo un inizio in sordina, ha già 140 abbonati su 188 posti a disposizione. Gli altri 48 non vengono venduti in abbonamento per permettere la rotazione veloce. E funziona bene. Il Broletto Sud ha 274 posti e tutti sono appannaggio degli abbonati (con addirittura una lista d’attesa).

Si trova qualche posto per la sosta breve perché a 30 euro al mese c’è chi ha preso l’abbonamento pur di non perdere l’occasione di avere un parcheggio in centro a 1 caffè al giorno di costo, ma poi non lo utilizza tutti i giorni. Il parcheggio di via Nava è sempre pieno, con tassi di occupazione dell’80-90 per cento a seconda degli orari (d’altronde sono 33 posti in pieno centro).

Fa eccezione, ma solo perché è aperto e “guardato a vista” dalla vigilanza privata, il parcheggio di via Mazzini aperto dalle 8 alle 22. Quasi sempre pieno fino a orari di chiusura degli uffici, di notte, dopo le 22 appunto, è “free”, gratis per tutti fino alla mattina dopo. Un tasso di occupazione minore ce l’ha il parking di via Nullo (Canottieri) che si riempie nel week-end, ma normalmente ha un tasso di occupazione del 60-70 per cento. In via Parini, invece, c’è un tasso di occupazione dell’80 per cento: metà dei 154 posti sono degli abbonati, mentre il 30% sono occupati da utenti a rotazione.


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