Lecco. Piazza Vittoria   non ha più il suo tiglio
Il tiglio di piazza della Vittoria ad Acquate era malato, è stato necessario abbatterlo.

Lecco. Piazza Vittoria

non ha più il suo tiglio

Acquate: l’albero è stato abbattuto perché malato - L’assessore Valsecchi: «Ne pianteremo un altro»

Abbattuto il vecchio tiglio ormai malato, entro un paio di mesi in piazza della Vittoria ne verrà piantato uno nuovo.

La storica pianta che aveva una cinquantina d’anni, forse anche qualcuno in più, è stata tagliata dal Comune che fatte tutte le verifiche ha dovuto prendere una decisione drastica in quanto non c’era niente altro da fare. Impossibile curarla confidando di vederla nuovamente rigogliosa.

Decisione che ha sollevato polemiche con i sostenitori del taglio e i contrari, così come sempre capita.

«La pianta era ammalata ed invasa da un fungo, irrecuperabile e pericolosa - dice l’assessore ai lavori pubblici Corrado Valsecchi -, entro un paio di mesi ne verrà messa a dimora una nuova. In questi ultimi anni abbiamo tolto tutte le piante a rischio in giro per la città e ne abbiamo già piantate 210 nuove, a dimostrazione di come teniamo al patrimonio arboreo. In piazza della Vittoria non c’è stato nulla da fare e siamo dovuti ricorrere al taglio».

Una lunga storia quella del tiglio di Acquate che inizia nel 2006 quando partono i lavori di riqualificazione di piazza della Vittoria, con l’allora giunta leghista, un’epoca neppure così lontana ma con criteri di gestione del verde, senza entrare nella questione politica, diversi dagli attuali.

«Il tiglio di Acquate è morto perché nel 2006 quando la piazza è stata rimessa a nuovo le sue radici erano state scoperte e tagliate - racconta Giorgio Buizza, agronomo e già consigliere comunale -. L’albero è stato lasciato per settimane con le radici all’aria, inaridito e ridimensionato pesantemente nella sua parte sotterranea, ricoperto poi di terra, senza attenzione, senza pensare che così sarebbe morto».

Nel corso degli anni un fungo è penetrato nelle radici e da lì è salito verso il fusto intaccando l’albero completamente e facendolo morire. Dopo quattordici anni è stato necessario abbatterlo.

«Già qualche anno dopo i lavori il tiglio ha cominciato a perdere vigore, ma non è stata colpa dei cambiamenti climatici, della vecchiaia, ma della mancanza di attenzione quando è stata riqualificata la piazza - prosegue Buizza -. Si sono spesi soldi pubblici per riorganizzare la piazza simbolo del rione e per costruire muri e parcheggi, per trovarci ora la piazza stessa svuotata di un segno importante come lo storico tiglio».

Una riqualificazione ormai vecchia nel tempo che aveva ridato lustro all’area, o meglio aveva riorganizzato la zona. Un lavoro, che anche all’epoca aveva raccolto consensi e critiche, in questo caso c’era stato chi aveva visto un ridimensionamento dell’area a suo tempo più ampia e libera.

Il taglio dell’albero ha creato l’occasione per fare il punto sugli interventi che nel corso degli ultimi tempi hanno visto protagonista l’assessore Corrado Valsecchi. Tante le piante che sono state abbattute, oltre duecento e altrettante quelle rimesse nuovamente a dimora, nel parco di villa Gomes a Maggianico, sul lungolago e in altre aree verdi.

Nonostante tutti gli interventi nei mesi scorsi sul lungolago si era abbattuto un forte nubifragio con vento e pioggia che aveva sradicato una pianta che cadendo aveva schiacciato un’auto posteggiata sotto.

Anni fa una tromba d’aria aveva distrutto parecchie piante nel parco di villa Gomes a Maggianico poi in parte sostituite con altre nuove.


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