Lecco: «Non siamo bersagli  La libertà di stampa va difesa»
Uno scorcio del presidio di solidarietà davanti alla nostra redazione

Lecco: «Non siamo bersagli

La libertà di stampa va difesa»

Cronisti minacciati: Giornalisti, sindacalisti rappresentanti delle istituzioni e semplici cittadini al presidio di solidarietà davanti a “La Provincia”

Un nutrito gruppo di colleghi, rappresentanti delle istituzioni come il vicesindaco Bonacina e il questore Guglielmino, passando per le associazioni del terzo settore, il coordinamento di Libera, i sindacati e diversi cittadini: questo pomeriggio in molti hanno deciso di prendere parte, davanti alla redazione de “La Provincia di Lecco”, alla manifestazione indetta dall’Associazione lombarda dei giornalisti (Alg), dal Gruppo cronisti lombardo e dalla Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana), a sostegno dei colleghi A ntonella Crippa e Beppe Grossi, rispettivamente la cronista di nera e giudiziaria minacciata negli scorsi giorni con due mail anonime e il giornalista che un anno fa è stato aggredito e malmenato a causa di un articolo.

Una manifestazione per dimostrare solidarietà, ma anche per affermare con forza la libertà di stampa, come spiegato da Paolo Perucchini, presidente di Alg: «Ci sono persone che vedono i giornalisti come bersagli mobili, ma noi stessi dobbiamo renderci conto che stiamo facendo un servizio sociale raccontando quello che accade, il malaffare, i problemi, raccontando cose che spesso danno fastidio. La presenza a questa manifestazione di molte realtà differenti è la testimonianza di una comunità che si stringe per difendere uno dei diritti fondamentali previsti della Costituzione, la libertà di informazione».

Presente anche il presidente della Federazione nazionale della stampa Giuseppe Giulietti: «Deve essere garantito il diritto di ogni giornalista di scrivere e di ogni cittadino di sapere. Minacciare significa dire che la comunità non deve sapere, che la richiesta di verità deve essere bloccata. Abbiamo costituito un osservatorio presso il ministero dell’Interno, perché l’Italia ha il più alto numero di cronisti minacciati e sotto scorta».

La solidarietà dell’amministrazione comunale è stata invece portata dal vicesindaco Francesca Bonacina, presente al presidio insieme all’assessore Simona Piazza.

Il segretario nazionale aggiunto della Fnsi, Anna Del Freo, ha quindi lanciato, proprio da Lecco, la campagna per la liberazione del fotoreporter torinese, Mauro Donato, arrestato lo scorso 16 marzo in Serbia con l’accusa di aver derubato tre profughi afghani.

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