Lecco. In via Ponte Alimasco

Un parcheggio poco usato

È a uso gratuito e aperto dalle 7,30 alle 20, dei centoventi stalli in media sono occupati una trentina

Lecco. In via Ponte Alimasco Un parcheggio poco usato
Un’immagine del parcheggio di via Nassiriya

Nel parcheggio coperto e ad uso gratuito di via Ponte Alimasco tra Castello ed Acquate non vuole posteggiare nessuno, o comunque sono pochi gli automobilisti che scelgono questa possibilità per parcheggiare il veicolo per soste più o meno lunghe.

Certo la pulizia scarseggia ed essendo poco illuminato e nascosto è tutt’altro che invitante, ma allo stesso tempo è un controsenso considerato che non è neppure tra i più distanti dal centro città.

Aperto dalle 7.30 alle 20 tutti i giorni, in una decina di minuti camminando a passo spedito si raggiungono la stazione e via Cavour, passando da viale Rimembranze e da lì verso Castello per scendere su corso Matteotti e trovarsi nelle vie del salotto buono.

Aperto da qualche anno il parcheggio di via Ponte Alimasco non decolla e neppure chi si reca al camposanto o nelle vicine vie lo utilizza, eppure è gratuito ed è l’ideale se si deve lasciare l’auto in sosta per qualche ora.

Sono 120 i posti auto e ne vengono occupati una trentina nella migliore delle ipotesi.

Tra le pecche la scarsa illuminazione e la sporcizia: rifiuti buttati in giro, lattine ma anche tanto materiale portato dal vento e non pulito, a dimostrazione di come per questa zona latiti l’attenzione.

Sono però tante le auto posteggiate invece all’esterno, nella parte alta, qualcuna anche in una posizione non delle migliori.

Con l’arrivo delle festività natalizie e le manifestazioni che torneranno ad animare la città, il parcheggio di via Ponte Alimasco potrebbe diventare un’ottima alternativa alle aree attorno al centro, a pagamento e sempre piene.

Molto utilizzati, almeno di giorno, gli altri posteggi della zona, da quello di via Nassiriya a quello del cimitero di Castello in via Foscolo, oltre al parcheggio di viale Montegrappa è una corsa alla ricerca del posto libero.

Aree esterne che sono un’alternativa, come la Ventina di Pescarenico che inizia ad essere conosciuta ed utilizzata.

Ci sono pure alcuni spazi nei rioni che negli ultimi tempi sono tornati ad essere utilizzati, come il posteggio sotto viale Adamello a San Giovanni, anche questo periferico ma sfruttabile per poi raggiungere il centro a piedi scendendo da Castello.

Altro spazio quello attorno all’istituto Parini in zona Caleotto che alla domenica diventa una valvola di sfogo per scendere in direzione di viale Dante o via Marco d’Oggiono e da lì nelle piazze centrali.

In centro non mancano i posteggi, ma nei momenti di maggiore affluenza non bastano.

L’area di via Sassi ha 40 stalli, piazza degli Affari ha 62 posti, piazza Mazzini ne conta 58 , via Nava a fianco di piazza Cermenati ha 37 posti, il parcheggio di via Parini ha 155 posti. L’area di via San Nicolò alla clinica Talamoni ha 45 posti, e via Nullo ha 34 spazi.

Il posteggio di via Matteotti può contenere 100 auto, quello di via Adda ha 51 posti, oltre ai parcheggi sul lungolago, in via Marco d’Oggiono, in viale Dante, e al Broletto.

Posteggi a pagamento sempre pieni mentre il parcheggio di via Ponte Alimasco che è spazioso e gratuito resta vuoto.

Tra poche settimane prenderanno il via le iniziative natalizie e la città, soprattutto nel fine settimana, proporrà varie iniziative ed il posteggio di via Ponte Alimasco potrebbe essere una soluzione al caos parcheggi. Certo se fosse tenuto meglio e magari pure pubblicizzato potrebbe avere un futuro, così rischia di restare deserto.

Al Caleotto c’è anche il posteggio del centro commerciale delle Meridiane che spesso viene utilizzato per raggiungere le vie centrali.

A Castello è invece sparito quello che era il parcheggio usato dall’istituto Bertacchi in via Castagnera, in quanto sull’area è stato creato il prefabbricato del liceo Manzoni.

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