Lecco in crisi, cosa si è “rotto”?  «Ci bloccano le fasce, siamo prevedibili»

Lecco in crisi, cosa si è “rotto”?

«Ci bloccano le fasce, siamo prevedibili»

L’analisi di mister D’Agostino dopo il 4-2 subito in casa con il Piacenza: «Gli avversari ci hanno studiato, non siamo più la sorpresa. Ma stiamo già studiando nuovi schemi offensivi»

Mister Gaetano D’Agostino è scosso. Visibilmente scosso. Non si aspettava neanche lui una partita del genere. Una sconfitta resa possibile soprattutto dalla sagacia tattica del Piacenza che ha capito come fermare il Lecco: bloccarne le fasce, interrompere i “rifornimenti” dalle linee arretrate, stoppare il trequartista che fa movimento tra le linee.

Tutto così semplice? No. Perché l’avversario può cercare di interrompere la fase offensiva bluceleste, ma se questa è di qualità e agonisticamente e atleticamente sostenuta, neanche il Piacenza avrebbe avuto vita così facile. Per cui non è solo questione tattica, ma soprattutto di interpretazione della partita. E anche su questo punto D’Agostino ha qualcosa da dire.

Ma andiamo con ordine. A partire da quanto sia preoccupato il tecnico palermitano dagli ultimi tre risultati: «Reputo i miei ragazzi dei giocatori con attributi. Io non voglio perdere neanche a nascondino, intendiamoci. Se poi, per giunta, perdi male, allora “rosico” ancora di più. Se pareggi con la Carrarese senza mai far tirare in porta gli avversari ci può stare. Mentre con il Piacenza abbiamo concesso loro quattro possibilità e loro ne hanno approfittato in tutte e quattro le occasioni. Sapevamo che se avessimo dato loro spazio, avrebbero potuto trovare le giocate. L’hanno fatto in modo puntale».

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