Lecco. Il Villaggio di Natale  Una sfida da rilanciare
Il Villaggio di Natale in piazza Cermenati dell’anno scorso

Lecco. Il Villaggio di Natale

Una sfida da rilanciare

Dopo il flop dello scorso anno il Comune cambia strategia per evitare un altro fallimento

Villaggio di Natale: dopo il flop dello scorso anno il Comune cambia strategia per evitare un’altra figuraccia, e anticipa la pubblicazione del bando, con scadenza oggi a mezzogiorno, per la gestione delle trenta casette che verranno allestite in piazza Cermenati dal 6 al 26 dicembre, ed aperte tutti i giorni dalle 10 alle 19.30.

Bando che avrà una durata biennale, per il Natale 2019 e il 2020.

Le trenta casette verranno posizionate rivolte verso l’interno delle piazza ma dovranno essere decorate anche sul retro per migliorarne l’estetica ed evitare il brutto impatto dello scorso anno, quando l’iniziativa era partita in ritardo, e poi era stato un susseguirsi di discussioni tra l’organizzatore e gli espositori, con defezioni da parte degli iscritti che avevano abbandonato il Villaggio. Il vice sindaco Francesca Bonacina aveva anche minacciato di chiudere tutto in anticipo.

Due gli ingressi al Villaggio dalla piazza stessa, a lato della statua del Cermenati.

Nel nuovo bando gli espositori con merce alimentare dovranno essere il 50% del totale, non oltre quindici in caso di allestimento di tutte e trenta le casette.

A vincere la gara sarà l’operatore che non solo presenterà l’offerta economica migliore a partire da un minimo di 1.500 euro all’anno da versare al Comune, ovvero 3 mila euro visto che il contratto è biennale, oltre che sottoscrivere una copertura assicurativa in caso di danni, ma che acquisirà un maggiore punteggio in base ai criteri indicati dal bando stesso, e che proporrà un progetto di animazione per creare un vero e proprio quartier generale natalizio.

Garantiranno un punteggio maggiore innanzitutto l’esperienza maturata nell’organizzazione e gestione dei mercatini natalizi negli ultimi cinque anni, la tipologia di merce proposta dagli operatori, più punti per i prodotti della tradizione lombarda, alimentari e non.

Si parte da 1.500 euro con una fideiussione di 5 mila euro, e una polizza assicurativa con un massimale non inferiore ai 2 milioni di euro a copertura di rischi e incidenti.

Il Comune si augura di incassare molto più dei 3 mila euro a base d’asta per il biennio.

Il vincitore dovrà trasmettere entro e non oltre 20 giorni dalla determina di aggiudicazione, l’elenco degli espositori e delle relative tipologie merceologiche in vendita. Un limite di tempo che garantirà al Comune, nel caso di decadenza dell’affidamento, il margine necessario per dare l’incarico ad un altro operatore in ordine di graduatoria.


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