Lecco. I piani Technoprobe  «Qui può nascere una Silicon valley»
Una fase della produzione alla Technoprobe di Cernusco Lombardone

Lecco. I piani Technoprobe

«Qui può nascere una Silicon valley»

In cinque anni previste 1.500 assunzioni, il responsabile del personale: «Siamo impegnati a realizzare un corso di elettronica nel Meratese»

Una crescita esponenziale, da sostenere con un potenziamento dell’organico, che nel prossimo quinquennio è destinato a raddoppiare.

Alla Technoprobe i programmi del prossimo periodo sono importanti, oltre che impegnativi. L’obiettivo del management, infatti, è assumere 1.500 persone, per permettere all’azienda di continuare ad essere competitiva. Un compito non facile, però, considerata la carenza di figure tecniche che il territorio mette a disposizione.

Lo sa bene Livio Lamparelli, responsabile del personale dell’azienda di Cernusco, che avrebbe bisogno – calcolatrice alla mano – di inserire oltre venti nuovi elementi al mese in organico.

«In Technoprobe abbiamo bellissime e impegnative sfide da affrontare. Quella del potenziamento del personale è senza dubbio quella più complessa: abbiamo davanti un periodo di forte crescita e l’esigenza di reperire risorse in quantità importante e con competenze che non sono disponibili in modo abbondante in tanti campi diversi, dall’elettronica alla meccanica alla chimica».

Si intende dunque assumere l’equivalente di un piccolo Comune, e per farlo non ci si limita a cercare il “prodotto finito”. «Stiamo collaborando con tutti gli enti preposti, dalle scuole agli Its alle altre società, perché intendiamo coltivare non solo per la nostra realtà ma per l’intero territorio, che con il supporto del tessuto imprenditoriale sappia attrezzarsi per formare questo tipo di professionalità».

Allo studio c’è anche un intervento specifico di grande interesse. «Stiamo portando avanti, con Confindustria, un progetto ambizioso – ha aggiunto Lamparelli -. Stiamo cercando di creare un percorso scolastico di elettronica a Merate. Per il momento siamo in una fase preliminare, ma la volontà è quella di creare in questa porzione del territorio una sorta di “Silicon Valley” lecchese, perché se continuiamo a crescere con questi volumi vale la pena strutturare un discorso che coinvolga anche il territorio».

Una crescita, quella di Technoprobe, che passa inevitabilmente anche attraverso lo sviluppo dei siti produttivi. «In prospettiva, stiamo lavorando per consolidare la realizzazione di un nostro polo meccanico ad Osnago, in uno stabile di cinquemila metri quadri. Anche in quest’ottica siamo sempre alla ricerca disperata di periti e ingegneri, le professionalità che tutti cercano: il territorio non esprime solo Technoprobe, ma tante aziende che hanno a loro volta importanti trend di crescita e che inevitabilmente hanno questa stessa esigenza, a fronte di un limitato numero di ragazzi che sceglie questi percorsi formativi».

In questo senso, è la convinzione del direttore del personale, serve anche un cambio di visione da parte delle famiglie. «Le opportunità non vengono solo dalla meccanica, che pure ha reso grande il Lecchese, ma anche dall’elettronica. Ci affacciamo a una nuova rivoluzione industriale in cui Technoprobe sarà protagonista: l’azienda vorrebbe esserlo insieme a tutto il territorio, perché questo possa diventare attrattivo anche per le grandi realtà e le multinazionali estere che attualmente scelgono invece Paesi, come la Germania, in cui questo tipo di percorso professionale vanta numeri molto più consistenti».


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