Lecco. I giovani e il lavoro

Con la crisi assunzioni giù

Lecco. I giovani e il lavoro  Con la crisi assunzioni giù

A febbraio meno 27% negli avviamenti, mentre seppure di poco (+2%) crescono le cessazioni - Resta comunque positivo (241) il saldo occupazionale

La crisi picchia ancora, soprattutto sui giovani: gli avviamenti al lavoro si sono ridotti in modo sensibile a febbraio. Regge meglio l’urto, invece, l’occupazione femminile, che la pandemia pare aver penalizzato in misura inferiore rispetto alla componente maschile.

A evidenziarlo sono i dati elaborati dal Centro per l’impiego della Provincia di Lecco, sulla base delle comunicazioni obbligatorie riferite ad avviamenti, cessazioni, proroghe, trasformazioni di contratti di lavoro analizzate in chiave congiunturale e tendenziale.

Nel raffronto con gennaio, a febbraio «c’è stata una significativa involuzione nel numero degli avviamenti, scesi da 2.835 a 2.069 (-27%) e un leggero aumento delle cessazioni (salite da 1.786 a 1.828, pari a +2%). Il saldo tra avviamenti e cessazioni a febbraio è stato comunque positivo (+241 unità), anche se in discesa rispetto a quello registrato a gennaio (+1.049)», spiega il report di Villa Locatelli. Accanto a questa fotografia, dalla quale si evincono le difficoltà causate al mondo del lavoro dall’emergenza sanitaria, si evidenzia un aumento delle proroghe (+10%) e un forte calo delle trasformazioni (-27%) dei contratti di lavoro.

A subire in misura maggiore le conseguenze di questa situazione sono stati in modo particolare i giovani: il 22% del calo degli avviamenti è riferito infatti alla fascia di età tra 16 e 24 anni, che ha subito anche il crollo delle trasformazioni (-28%), mentre le proroghe sono salite del 19%.

Analizzando invece l’andamento tendenziale, il confronto tra febbraio 2021 e febbraio 2020 (ultimo mese vissuto, almeno parzialmente, fuori dall’emergenza), si rileva che gli avviamenti sono calati del 10%, mentre le cessazioni si sono ridotte del 5% in funzione del blocco dei licenziamenti.

Nonostante la pandemia, c’è stato un recupero parziale nei volumi degli avviamenti anche se il dato resta negativo. Il saldo positivo tra avviamenti e cessazioni registrato lo scorso febbraio (+241 unità) è comunque inferiore al saldo registrato l’anno precedente (+383 unità). La situazione di incertezza si è evidenziata anche nel forte aumento delle proroghe (+72%) e nella riduzione delle trasformazioni (-16%).

In calo anche gli avviamenti dei giovani (-5%), anche se il saldo rispetto alle cessazioni resta positivo di 150 unità (a febbraio 2020 erano stati +208 unità). Guardando invece al genere, questo dato è migliore per le donne (+146 unità) rispetto agli uomini (+98 unità), anche se in diminuzione rispetto all’anno precedente (rispettivamente +209 unità e +174 unità).

«Si evince - è la conclusione dei responsabili dei Centri per l’impiego dell’ente, guidati da Cristina Pagano - che il sistema occupazionale lecchese, sebbene messo a dura prova dal perdurare della pandemia, presenta una capacità di tenuta anche nei primi due mesi del 2021, con febbraio leggermente peggiore rispetto a gennaio».


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