Lecco, esami taroccati e patenti false Domiciliari per i due arrestati
La sede della Motorizzazione civile, in viale Dante

Lecco, esami taroccati e patenti false
Domiciliari per i due arrestati

Il pm aveva chiesto il carcere preventivo per il pericolo di inquinamento delle prove, processo il 14 febbraio

Arresto convalidato ma niente custodia cautelare in carcere, come chiedeva il pubblico ministero facendo leva sul pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato.

Per i due uomini arrestati l’altro giorno dagli agenti della Polizia stradale di Lecco in viale Dante, non lontano dalla sede della Motorizzazione civile, nell’ambito dell’operazione “I Bravi”, il giudice Dario Colasanti questa mattina ha disposto gli arresti domiciliari a Campobasso, la loro città. Torneranno a Lecco il 14 febbraio, quando si terrà il processo con il rito direttissimo: ieri mattina gli avvocati che li hanno assistiti in udienza in sostituzione dell’avvocato di fiducia, studio in Molise, hanno infatti chiesto i termini a difesa.

I due, uno titolare di una scuola guida, l’altro un collaboratore, trovati in possesso di documenti “tarocchi”, devono rispondere di una serie di reati di falso, di ricettazione di altri documenti nelle loro disponibilità ma risultati rubati nonché del reato previsto dall’articolo 475 di una legge speciale del 1925 che punisce chi «presenta disertazioni come proprie seppur non frutto del proprio lavoro».

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