Lecco. Città più verde

Alberi in dono dal Comune

L’iniziativa: ogni cittadino può adottare una pianta, è sufficiente scrivere una mail e dare la disponibilità

Lecco. Città più verde Alberi in dono dal Comune
Il bosco diffuso cresce e si sviluppa con il contributo di tutti

Arriva il bosco diffuso in città. Chiunque voglia partecipare a rendere più verde la città dovrà semplicemente far richiesta di una pianta entro il 14 novembre, scrivendo una mail a: [email protected], indicando le proprie generalità, un indirizzo e un recapito telefonico.

La pianta sarà donata per essere accudita, curata e nel tempo reimpiantata. Il ritiro degli arbusti prenotati avverrà nei giardini di villa Manzoni sabato 27 novembre dalle 9.30 alle 12.30.

I lecchesi che già l’anno scorso avevano ricevuto un arbusto del bosco diffuso potranno inviare alla stessa mail per tutto il mese di novembre la fotografia del suo albero nel luogo in cui l’ha messo a dimora per documentare il patrimonio arboreo collettivo che si sta costruendo. Nuove piante che vengono accudite da scuole, associazioni e privati per rendere la città più verde e migliorare la qualità della vita.

L’iniziativa va nell’ottica di avere una città sempre più verde e di conseguenza più ospitale per tutti. Non va dimenticato che gli alberi assorbono anidride carbonica e restituiscono ossigeno, senza contare ai vantaggi apportati a tutto l’ambiente.

A febbraio del 2019 erano stati piantati ventidue alberi uno per ciascuna delle scuole elementari e medie della città, gli alberi erano stati donati da Linee Lecco anche in seguito all’evento atmosferico che a fine ottobre del 2018 aveva colpito il territorio creando non pochi danni al patrimonio arboreo.

Le piante erano poi state messe a dimora nel parco intitolato a Nicholas Green in via Carlo Pizzi, nel parco di villa Eremo a Germanedo, a villa Gomes a Maggianico, nel giardino della scuola media don Ticozzi a San Giovanni, in quello dell’elementare Oberdan di Belledo.

La pandemia ha portato poi il blocco di tante iniziative, anche se lo scorso anno erano stati distribuiti vari arbusti nell’ambito del bosco diffuso che ora torna.

Sempre in tema di aree verdi e rigenerazione degli arredi negli ultimi tempi Comune e cantonieri di comunità hanno messo in campo una serie di piccoli interventi che vanno a migliorare la qualità della vita nei rioni. A Santo Stefano sono stati posizionati dei nuovi tavoli con panche per gli orti di via Montebello, negli orti di via Santo Stefano e al parco Belvedere.

A Belledo invece sono arrivati due tavoli nuovi per il parco di via monsignor Polvara con una nuova postazione anche sotto il gazebo.

A Castello sono stati verniciati i dissuasori di via Seminario e rigenerate le panchine del parco. Sono tutti interventi che contribuiscono a rendere più vivibile e accogliente la città.

Parchi che restano uno dei luoghi di ritrovo più frequentati in tutte le stagioni, e se il parco di villa Gomes a Maggianico e quello di villa Eremo a Germanedo sono due polmoni verdi molto ampi, le zone più piccole restano una ricchezza per la città, dal parco di Santo Sefano a quello di Acquate passando per l’area di via V Alpini a Germanedo, e il parco del beato Serafino a Chiuso e l’area di Pescarenico detta “Addio monti”, oltre a tutte le altre aree verdi del capoluogo.

Nell’ottobre del 2015, sei anni fa, il Comune aveva presentato la fotografia del verde in città, ed erano state censite 3.531 piante, 955 arbusti, 4.123 metri di siepi, oltre a 165.156 metri quadrati di tappeto erboso, 2.895 metri quadrati di aiuole, e 11.713 metri quadrati di aree boscate urbane.

Dei 3.531 alberi passati sotto la lente di controllo, 721 erano risultati in buona salute tanto che al momento dell’indagine non presentavano problemi. Altri 1.272 stavano bene ma dovevano essere tenuti sotto controllo, 1.238 presentavano segni, sintomi o difetti significativi, i restanti avevano problemi di diverso tipo.

L’invito è ora quello di partecipare al progetto del bosco diffuso implementando il verde in città.

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