«Le nostre vendite all’estero   superiori ai livelli pre Covid»
Giulio Azzoni, titolare della ditta di Pescarenico, con il figlio Michele

«Le nostre vendite all’estero

superiori ai livelli pre Covid»

La “Luigi Azzoni” di Lecco è attiva nei mercati Ue: «In Germania automotive in crescita»

«Le nostre esportazioni in Nord Europa stanno andando molto bene e noi sull’export ora abbiamo superato i risultati del periodo pre-Covid».

Giulio Azzoni, alla guida della storica azienda di famiglia che a Lecco commercia in ricambi meccanici, è soddisfatto di quella che definisce una forte ripresa di mercato che dura da mesi. La “Ditta Luigi Azzoni” ha chiuso in questi giorni il bilancio 2020 con un fatturato che «a conti fatti – afferma l’imprenditore – è più che soddisfacente» nonostante nel 2020 siano venute di fatto a mancare le esportazioni frenate da ostacoli nei trasporti e dal fatto che «diversi nostri mercati, inclusa la Germania – aggiunge Azzoni – erano forse messi peggio dell’Italia per la crisi Covid».

Olanda, Belgio, Polonia, Germania sono fra i principali mercati di esportazione diretta per Azzoni, che per scelta lavora solo in ambito Ue, area che spesso diventa piattaforma per vendere i suoi prodotti anche al mercato Nordafricano e statunitense: «Mi appoggio a partner del Nord Europa inviando a loro anche prodotti destinati a mercati extra Ue per essere sollevato da procedure doganali complesse che ci porterebbero via molto tempo. Circa le nostre vendite dirette in Ue, i nostri mercati tradizionali continuano a rispondere bene, con qualche segnale positivo di ripresa che sta arrivando ora dalla Germania, con l’auto un po’ in ripresa».

Un mercato che per Azzoni se n’è quasi andato è invece quello britannico, appesantito dalle complicazioni doganali della Brexit. «In Inghilterra – afferma Azzoni – abbiamo sempre avuto vendite da piccoli numeri. E’ un mercato per noi complicato anche per una certa difficoltà tecnica che riguarda l’uso di differenti unità di misura».


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