La tettoia delle feste Pd  nel mirino del Comune
Un particolare della tettoia del circolo Libero Pensiero

La tettoia delle feste Pd

nel mirino del Comune

Al Libero pensiero: i responsabili dell’Edilizia privata contestano la presenza di una copertura non autorizzata. La difesa: «Struttura provvisoria che si può smontare»

Il circolo Libero Pensiero torna nell’occhio del ciclone. L’esposto dei residenti imbufaliti per il baccano? Macché. La pietra dello scandalo è oggi la tettoia esterna, sul lato opposto all’ingresso.

La stessa tettoia che ospita ogni anno la mensa e le “cucine” della festa cittadina del Pd lecchese. Compagine politica che, del resto, proprio nei locali del circolo ha sede da qualche anno.

La contestazione arriva dagli uffici Edilizia privata del Comune. L’11 aprile scorso, si è dato avvio a un procedimento contro l’associazione di via Calloni. Un sopralluogo del giorno precedente, si cita testualmente nel documento, ha constatato la presenza di una tettoia sulla proprietà del Circolo. Dalle successive verifiche d’ufficio, non risulta tuttavia alcun atto che ne legittimi la realizzazione. Di qui, l’avvio del procedimento.

Il contenzioso si apre proprio nella stessa settimana e con le stesse modalità delle cosiddette moschee abusive di corso Carlo Alberto e corso Promessi Sposi. Riscontrata la “magagna”, è stata emesso l’avviso di procedimento e si dà tempo trenta giorni al soggetto per presentare documenti che, al contrario, testimonino la legittimità edilizia dell’opera. Così accadeva per le associazioni culturali islamiche, così accade oggi per il Libero Pensiero. A quanto trapela dal Circolo, la questione sarebbe più che altro relativa alla copertura della struttura, un semplice imbullonato provvisorio – e non un’opera saldata alla struttura - con funzione di sostegno delle luminarie. Così facendo però, sempre secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe dovuto provvedere a rimuovere le lastre a copertura. Operazione, come è evidente, mai compiuta.

A essere all’attenzione mediatica è comunque anche il Pd lecchese. Lì si svolge la Festa democratica, lì le riunioni di circolo e gli incontri politici, lì i recenti festeggiamenti delle scadenze elettorali. Fausto Crimella, segretario provinciale che aveva deciso qualche anno fa il trasferimento da via Parini a via Calloni, predica prudenza. «Anzitutto precisiamo che noi siamo ospiti nei locali del Libero Pensiero, paghiamo regolare affitto e non abbiamo voce in capitolo sulle scelte del Circolo, nemmeno se si tratta di una tettoia. Ciò detto, rivendico con orgoglio la scelta compiuta allora. Una scelta che andava nel verso di risparmiare qualcosa, ma anche di valorizzare una tradizione associativa cui va tutto il nostro rispetto».


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