La “prof” su Youtube  boccia la didattica web

La “prof” su Youtube

boccia la didattica web

Claudia Fumagalli ha aperto un canale online con 1300 iscritti: «L’anno scorso la didattica a distanza è stata la salvezza Ora, però, non va bene»

«Chiudete tutto, se proprio dovete, ma non la scuola perché quella, in Dad, non funziona». A ripeterlo ai 1300 iscritti del suo canale YouTube, la professoressa Claudia Fumagalli, 48 anni, che all’istituto don Piero Pointinger de La Valletta Brianza, insegna agli iscritti della scuola secondaria di primo grado italiano, storia e geografia.

«L’anno scorso - spiega - quando siamo stati tutti a casa a causa del lockdown, la didattica a distanza è stata la salvezza. Se non l’avessimo avuta, sarebbe stato un disastro: i ragazzi avrebbero perso l’anno. Ora, però, a distanza di un anno, non va bene». Per spiegare a tutti, dal punto di vista degli insegnanti, oltre che da quello dei ragazzi, il perché, la professoressa Fumagalli, proprio ieri, ha caricato un lungo video.

«Sono convinta - spiega - che chi decide queste cose non abbia mai messo piede in una scuola. La scuola va tenuta aperta a tutti i costi. Sono in contatto con studenti che l’anno passato erano in terza media e che ora frequentano la prima superiore. Sono andati a scuola un mese e poi nulla. Da casa, mi raccontano che fanno moltissima fatica».

Per la professoressa, «continuare in questo modo, è improponibile. Anche perché, ora dicono che sarà fino al 5 marzo. E poi, siamo sicuri che il 4 marzo non diranno che bisogna proseguire ancora e che si arrivi alla fine dell’anno?». Per la professoressa Fumagalli, «la Dad non funziona per un sacco di motivi. Anzitutto, le lezioni possono solo essere frontali e non c’è interazione con i ragazzi. Spesso, si perde parecchio tempo per problemi di connessione o perché alcuni alunni non hanno gli strumenti per seguire le lezioni. Infine, è impossibile fare verifiche perché i ragazzi copiano». Per non parlare, poi, «della impossibilità, per noi insegnanti, di confrontarci con i colleghi».

«Ho creato il canale tre anni fa, per partecipare con i miei studenti a un concorso. Poi, avendolo, ho cominciato a utilizzarlo per registrare lezioni che potessero aiutare gli assenti o i ragazzi che hanno disturbi dell’apprendimento. Ho caricato un audiolibro, non avendolo trovato in commercio, leggendo pagina dopo pagina il libro. E registrato anche lezioni di lessico e altro. Un anno fa, poi, ho caricato un video contro la ministra Azzolina e la didattica a distanza nella sezione dei commenti personali. Il video ha avuto parecchio successo e il canale ha cominciato ad essere frequentato.».


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