«Investire in sicurezza   Anche un recupero di efficienza»
Le aziende stanno sfruttando Industria 4.0 per rinnovare gli impianti

«Investire in sicurezza

Anche un recupero di efficienza»

Edoardo Ferraris in Confindustria coordina la commissione ambiente

Edoardo Ferraris

in Confindustria coordina

la commissione ambiente

In Confindustria Lecco e Sondrio c’è stato un incontro con gli imprenditori per aggiornarli sulle norme si sicurezza in azienda, un tema di forte interesse visto anche il continuo aggiornamento di un bollettino di morti bianche che da inizio anno da Nord a Sud ha superato quota 160 decessi sul lavoro.

Le relazioni sono state tenute da partecipazione di Andrea Barino (responsabile area Ambiente e Sicurezza dell’associazione), Alberto Cicciù (responsabile Processo Prevenzione Inail Lecco), Franco Frangi (Ats Brianza) e Alessio Galiazzo (dell’ente di certificazione Tuv-Italia).

Un incontro che si è inserito nella prima fase, in corso e che si chiuderà fine mese, entro la quale le aziende possono presentare domanda per il nuovi bando Inail per gli investimenti sulla sicurezza.

A dieci anni dall’introduzione del Testo unico della sicurezza l’associazione intende fare il punto fra l’altro anche sulla crescita della cultura della prevenzione e della sicurezza, «che sono certamente aumentate – ci dice Edoardo Ferraris, coordinatore della commissione Ambiente e Sicurezza di Confindustria Lecco e Sondrio – anche nelle imprese dei nostri territori».

Tutti gli indicatori provano che investire in sicurezza oltre a rispondere a un aspetto etico porta anche convenienza economica alle imprese e Confindustria spiega di voler «guardare ai prossimi anni con l’obiettivo di lavorare su quegli aspetti che, pur essendo le aziende già avanti sulla strada della prevenzione e della sicurezza, possono essere ancora migliorati. Questa sarà la nostra sfida», aggiunge Ferraris.

A fronte di una legislazione che ricade su ogni tipo e dimensione d’impresa, nel seminario di oggi si parlerà anche della nuova norma Iso 45001, «che diventerà – sottolinea Ferraris - a tutti gli effetti il nuovo standard di riferimento di applicazione volontaria in materia di salute e sicurezza sul lavoro».

Tuttavia «in questo campo la tendenza è quella di andare al di là dell’applicazione degli obblighi di legge, che rappresenta un prerequisito immancabile, accompagnandola con una maggiore sensibilizzazione e coinvolgimento anche dei lavoratori per evitare il più possibile il verificarsi di tragiche fatalità. L’uomo al centro è il vero elemento che può fare la differenza per il continuo miglioramento, andando anche al di là di quanto le normative prevedono».

Sui morti e i feriti gravissimi di queste ultime ore (Padova e La Spezia i casi più recenti) Ferraris non entra «nel merito del singolo caso specifico» e commenta che «ogni incidente è comunque un fatto doloroso per chi è coinvolto, per le famiglie, per l’azienda stessa e per la comunità. Formazione e diffusione della cultura della prevenzione credo siano gli elementi che indicano la strada anche per il futuro. Teniamo poi conto – conclude - che molte aziende oggi stanno cogliendo l’occasione dello sviluppo verso Industria 4.0 per legare strettamente l’ammodernamento di attrezzature e impianti all’incremento della sicurezza».


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