In assemblea la guest star è Landini

Lezione su lavoro, scuola, imprese

Al Palataurus, con due imprenditori il segretario della Fiom è stato ospite degli studenti di Badoni, Fiocchi e Parini

In assemblea la guest star è Landini Lezione su lavoro, scuola, imprese
Primo a sinistra, Pierangelo Albini, Maurizio Landini e Luigi Sabadini

Guardiamo al bicchiere mezzo pieno, non continuiamo ad auto flagellarsi. Dobbiamo aggrapparci ai punti di forza - che non sono pochi - del sistema Italia. E ricordare che il nostro Paese è la seconda economia manufatturiera d’Europa e tra le prime cinque-sei al mondo. E che possiede competenze, e valori di cultura e tecnologia che la possono rilanciare.

Su questo messaggio, seppur con accenti diversi, si sono trovati d’accordo Maurizio Landini (segretario generale della Fiom, i metalmeccanici della Cgil), Luigi Sabadini (presidente di Api Lecco) e Pierangelo Albini (responsabile nazionale di Confindustria dell’area lavoro e welfare) durante l’assemblea degli studenti delle quarte e quinte di Badoni, Fiocchi e Parini. L’insolito, interessante appuntamento - che aveva come tema il lavoro e l’occupazione giovanile - si è tenuto al Palataurus e ha visto la partecipazione di almeno settecento ragazzi. La tavola rotonda è stata anticipata dall’intervento di Matteo Della Fontana, rappresentante degli studenti del Badoni, che ha spiegato: «Abbiamo scelto questo tema perché negli ultimi anni il mercato del lavoro e le sue regole sono cambiate. Un cambiamento che ha avuto uno sbocco normativo nel Jobs act. Parlarne con i protagonisti ci è sembrato un utile strumento di conoscenza». In avvio, inevitabile un passaggio sui voucher. Per Landini la decisione di annullarli, presa dal Governo, riporta giustizia ed equità nel mercato del lavoro e restituisce dignità a tanti lavoratori. Il segretario della Fiom ha spiegato che i nuovi strumenti che sostituiranno i voucher dovranno riguardare solo le occupazioni occasionali ed essere più controllati, anche attraverso la predisposizione di elenchi dei lavoratori disponibili ad occupazioni saltuarie.

Diversa la valutazione dei due rappresentanti delle imprese che hanno ricordato come i buoni lavoro rappresentino comunque uno strumento marginale del mercato del lavoro (meno dell’1% delle ore lavorate in Italia in un anno) e che servono a coprire situazioni che altrimenti rischiano di finire nel lavoro nero.

Dopo il necessario tributo all’attualità, i tre relatori sono stati interrogati dagli studenti su temi più di prospettiva e che toccano i ragazzi: le difficoltà di accesso al lavoro (la disoccupazione giovanile in Italia è poco sotto il 40%), l’alternanza scuola-lavoro, i giovani costretti ad emigrare, il ricambio posticipato (per la riforma delle pensioni) nei luoghi di lavoro. Si è parlato anche di crescita e della necessità - secondo Landini - di rilanciare gli investimenti pubblici e privati, unica strada per crescere.

C'è una chiave di accesso al lavoro? La situazione non è facile, ma di certo un aiuto a trovare un lavoro viene dalla preparazione, a cui poi dare seguito con percorsi di formazione continua. Luigi Sabadini che è titolare delle Trafilerie Valgreghentino, ha notato: «Quando esamino i curricula che arrivano in azienda. è quasi inevitabile che mi soffermi su quelli costruiti su una preparazione tecnica, e nel contempo cerco di capire come il candidato può contribuire a portare in azienda un miglioramento tecnologico e di idee sull’organizzazione e la gestione».

Al termine dell’assemblea , Gianmario Fragomeli, parlamentare del Pd, ha incontrato gli studenti ai quali ha presentato gli aspetti caratterizzanti le norme del Jobs act.

© RIPRODUZIONE RISERVATA