Il Sistema Lecco con l’Inail

per il Progetto protesi

Tecnologia e sanità: un incontro via web tra professori, direttori e ricercatori per studiare accordi di lavoro - Soluri: «Una collaborazione su un tema delicato»

Il Sistema Lecco con l’Inail per il Progetto protesi
Importanti progetti finanziati in collaborazione con il Politecnico sulle protesi

Il Sistema Lecco ha fatto centro un’altra volta: alla presenza – virtuale – di oltre 40 tra direttori, professori e ricercatori, la seconda edizione della virtuosa collaborazione tra Inail e Sistema Lecco ha preso il via con il kick off dei nuovi progetti.

Le sigle di questi ultimi sono FESleg, ADJOINT, [email protected] e proFIL, e hanno avviato le proprie attività di ricerca, nell’ambito delle quali potranno basarsi anche sulle eccellenti competenze presenti sul territorio lecchese, ma anche su realtà fuori provincia.

Si tratta in particolare di Politecnico di Milano e Consiglio Nazionale delle Ricerche, con Irccs E. Medea-La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, Ospedale Valduce-Clinica Riabilitativa di Villa Beretta di Costamasnaga, Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, Policlinico di Modena e Cto A. Alesini Asl Roma 2, che si dedicheranno a raggiungere gli obiettivi prefissati dagli Accordi di ricerca sottoscritti con il Centro Protesi Inail.

A presiedere la presentazione sono stati Giorgio Soluri, responsabile della Direzione centrale assistenza protesica e riabilitazione del Centro Protesi Inail; Emanuele Gruppioni, Direttore Tecnico dell’Area ricerca e formazione e per Univerlecco il presidente Vico Valassi.

«Con l’avvio di questi quattro nuovi progetti si rinnova la collaborazione virtuosa tra il Centro Protesi Inail e il territorio lecchese – ha evidenziato Soluri -. La ricerca deve avere la capacità di intercettare i bisogni degli assistiti con la possibilità di sviluppare e sperimentare direttamente innovazioni di processo e di prodotto. È necessario far sì che l’attenzione non sia focalizzata soltanto sull’oggetto ma anche sul soggetto attraverso il metodo di progettazione che prevede un’interazione costante dei ricercatori con gli assistiti. In quest’ottica possiamo dire che l’assistito diventa il primo ricercatore in un contesto che è quello della umanizzazione della ricerca in campo protesico. Con il nuovo piano della ricerca di Inail, l’Istituto intende consolidare i risultati ottenuti e sviluppare nuova progettualità con prospettive innovative in partnership con altri enti di ricerca e istituzioni di assoluto livello scientifico e tecnologico. Da qui nasce l’impegno di Inail nell’alimentare la rete della ricerca, divenuta un network di scambio dove condividere conoscenze, competenze, idee innovative, obiettivi di sviluppo al fine di creare un linguaggio comune. In tutto questo, la partnership con il Sistema Lecco rappresenta un modello di riferimento di grande valore scientifico e tecnologico».

Soddisfatto per questo nuovo risultato raggiunto è anche Vico Valassi. «L’Associazione Univerlecco, ha da sempre supportato, insieme a Regione Lombardia, il processo di creazione del “Polo Integrato della Ricerca” a Lecco con l’obiettivo di qualificare il territorio Lombardo e in particolare quello lecchese come centro di eccellenza per la cura e la ricerca sulla cura e sui modelli erogativi e gestionali in favore di vittime di eventi traumatici e tecnopatici – ha evidenziato -. Sono lieto di vedere il seguito di una prima sperimentazione, nonché fruttuosa collaborazione che sta portando a compimento i primi tre progetti attivati nel 2017, avviando questi nuovi quattro progetti, confermando le collaborazioni e un caso ampliando il partenariato anche extra regione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA