Il ladro di Lego  “denunciato” dal papà
La scatola di montaggio Lego: è un pezzo abbastanza raro del valore di 300 euro

Il ladro di Lego

“denunciato” dal papà

La storia Risolto il mistero: la scatola di montaggio della Porsche era stata rubata da un giovane di 21 anni. Il padre si è insospettito nel vedere in casa il modellino e ha convinto il figlio a chiedere scusa al negoziante

In meno di 48 ore si è chiuso il giallo sullo strano furto della scatola di Lego avvenuto martedì pomeriggio nel negozio di modellismo Officina Fantastica di via Azzone Visconti, a Lecco.

Nessun colpo su commissione e nemmeno un padre squattrinato desideroso di fare un costoso regalo al figlio. Dietro questa brutta vicenda c’è solo la noia di un giovane 21enne disoccupato, da sempre appassionato di Lego, che insieme ad un amico aveva progettato di rubare la scatola contenete il modellino di Porsche - dal valore di 300 euro -, dopo averla osservata per giorni nella vetrina del negozio.

Oggetto del desiderio

L’incontenibile voglia di possedere l’oggetto tanto desiderato ha spinto il giovane a compiere il gesto, che da subito aveva destato tanto scalpore soprattutto per le insolite modalità di esecuzione. Un furto probabilmente progettato nei dettagli, anche se a guastare i piani del giovane è intervenuto l’amore (è proprio il caso di dirlo) paterno. È stato infatti il padre del ragazzo ad accorgersi della preziosa scatola di Lego che da qualche ora girava per casa e che il figlio aveva giustificato come regalo di un amico. La spiegazione non aveva convinto il padre, che dopo aver letto sul giornale gli articoli sul furto nel negozio di via Azzone Visconti ha cominciato a covare più di un dubbio sulla sincerità del figlio. Il cerchio si è chiuso nel momento in cui il ragazzo, messo alle strette dalle domande del padre, ha confessato di aver rubato la scatola di Lego. crollata anche l’ipotesi del bimbo in auto che un testimone oculare del furto aveva avanzato: nella Citroen grigia ferma (con il motore acceso) fuori dal negozio di via Azzone Visconti c’era in realtà il complice del 21enne disoccupato, pronto a inserire la marcia e sgommare via a tutta velocità dopo il furto della scatola.

Una volta appurata la verità, il padre si è recato insieme al figlio nel negozio di Nicola Frigerio per chiedere scusa e riparare - per quanto possibile - al danno fatto. «Nel primo pomeriggio di ieri è arrivato in negozio da me un signore che accompagnava il figlio, un viso noto che già avevo visto in negozio qualche volta –r acconta Nicola Frigerio -. Ho capito che si trattava del ladro appena il ragazzo ha cominciato a parlare facendo riferimento al modellino di Porsche e chiedendo scusa».

Una scena che ha toccato molto il negoziante, a sua volta padre di un ragazzo della stessa età. «Mi sono messo nei panni di questo uomo, profondamente deluso dal comportamento del figlio, ma pronto ad assumersi fino in fondo le sue responsabilità di genitore. Hanno deciso di pagare la scatola di Lego rubata, un gesto che insieme alle scuse per me pone fine a questa brutta vicenda».

La denuncia sporta dal negoziante è quindi stata ritirata, ma ora bisognerà capire se la Polizia di Stato continuerà a procedere d’ufficio nei confronti del ragazzo (per il quale si potrebbe prospettare l’accusa di furto con l’aggravante della premeditazione) oppure, assecondando la volontà chiaramente espressa anche dalla parte lesa, si chiuderà questo episodio senza particolari conseguenze.


© RIPRODUZIONE RISERVATA