Il bando per gli orti del Comune. Da assegnare 163 appezzamenti

Santo Stefano Da mercoledì 15 si possono presentare le domande. È necessario aver attivato lo Spid o la carta d’identità elettronica

Il bando per gli orti del Comune. Da assegnare 163 appezzamenti
Gli orti comunali di Santo Stefano

LECCO

Dal 15 marzo al 2 maggio si può fare richiesta di un orto comunale per inserirsi in graduatoria, serve lo Spid o la carta d’identità elettronica per autenticarsi. Facile a parole molto più difficile nella realtà.

Nel caso in cui il richiedente non sia in condizioni di farlo da solo o con l’aiuto di un famigliare o conoscente, sarà disponibile un operatore allo sportello Urp che aiuterà a compilare la domanda, per ragioni organizzative è necessario fissare un appuntamento telefonando allo 0341.481397 o allo 0341.481470 e in alternativa allo 0341.481243 o tramite sito: https://lecco.comune-online.it/web/home/prenotazioni-online. Per informazioni si può invece contattare lo 0341. 481420.

Qualora il richiedente non abbia lo Spid o la carta di identità elettronica, dovrà precisarlo nella richiesta di appuntamento in quanto lo sportello potrà rilasciare lo Spid.

Ci sono 163 spazi complessivi e di questi tre adibiti a deposito attrezzi; 24 spazi nell’area di via Montebello a Santo Stefano, 22 adibiti ad orti e due a deposito attrezzi; altri 30 spazi sono in via Santo Stefano di questo uno è adibito a deposito attrezzi. A villa Guzzi sopra Olate ci sono 48 spazi, il 41 e il 44 continuano ad essere suddivisi in due parti e rispettivamente così da arrivare a 50 spazi complessivi; in via Cabagaglio ad Acquate ci sono 45 orti e a Chiuso sono 14.

La graduatoria, che ha validità per un periodo di cinque anni, verrà stilata in base a determinate caratteristiche del richiedente.

Un’età compresa tra i 65 e i 75 anni vale 7 punti; a chi ha fra i 76 e gli 80 anni vengono attribuiti 11 punti; e 13 punti a chi ha oltre gli 80 anni.

Una famiglia numerosa, ossia con sei o più conviventi aggiunge 2 punti; ci sono poi altri 3 punti per il richiedenti con comprovate condizioni di disabilità e o fragilità che non inficiano in alcun modo la idoneità alla coltivazione, oppure le famiglie con presenza di disabili.

In caso di parità di punteggio costituiscono titolo di preferenza la fascia Isee più bassa, e il nucleo familiare più numeroso.

L’assegnazione ha durata quattro anni eventualmente rinnovabili di altri quattro anni. Attenzione gli orti devono essere mantenuti al meglio, ed è consentito allestire una copertura antigrandine con paletti in acciaio o bambù di altezza pari a 2,5 metri e da una rete color verde; si può collocare un bidone di raccolta dell’acqua piovana purché in materiale plastico della capacità massima di 100 litri, ed un bidone della stessa dimensione per la raccolta degli scarti vegetali.

I contenitori devono essere idonei e conformi al rispetto delle norme igieniche e soprattutto alla non proliferazione di insetti pericolosi per la salute delle persone, a cominciare dalle zanzare.

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