«Gli altri esultano?  Non scherziamo   Ho 1800 voti in più»
La conferenza stampa di Peppino Ciresa nel tardo pomeriggio di martedì

«Gli altri esultano?

Non scherziamo

Ho 1800 voti in più»

Qui Ciresa Il candidato sindaco è accolto da un applauso. «Il primo round è di un centro-destra forte e compatto. Grazie ai giovani, mi hanno caricato, lavoro per loro»

«Vedo qualcuno esultare. Eppure, a quanto vedo, sono avanti di 1800 voti e il primo round l’ho vinto io». Martedì alle 18, al momento della conferenza stampa di Peppino Ciresa e dei “notabili” di centrodestra (presenti in “platea” anche Mauro Piazza, Daniele Nava, i leghisti Stefano Parolari e Flavio Nogara, Giacomo Zamperini e Antonio Pasquini, Filippo Boscagli e Fabrizio Arrigoni) non c’è traccia dei volti lugubri che avevano in qualche misura contraddistinto il primo pomeriggio di una lunga giornata di scrutini elettorali. Anzi, un sonoro applauso ha accolto Ciresa, scortato da Antonio Rossi, Beppe Mambretti, Lele Mauri e Fabio Mastroberardino, i segretari di liste e partiti di coalizione.

I ringraziamenti

«Voglio ringraziare tutti – ha confermato Ciresa - sono contento perché ho vinto il primo round, ho 1800 voti in più di Gattinoni, anche se lui è in giro a dire che ha vinto. In realtà, se c’è un vincitore stasera sono io, insieme a tutto il centrodestra che, finalmente compatto, è avanzato del 22% rispetto a 5 anni fa. La coalizione è unita e decisa, abbiamo appena chiuso la riunione di un comitato elettorale, siamo pronti a continuare la nostra battaglia. Più d’accordo di così non possiamo andare, continueremo con la politica portata avanti in questi mesi di campagna che sono stati non facili. Devo ringraziare i giovani: mi hanno dato la carica e quello che voglio continuare a fare lo faccio soprattutto per loro. Si tratta ora di andare nei rioni ad ascoltare la gente con pazienza. Un sindaco in mezzo alla gente, questo intendo essere, vicino a tutte le persone che hanno bisogno e vorranno farsi ascoltare». Fari puntati anche sul ko della Lega, risponde in merito il segretario cittadino Lele Mauri che, come gli altri membri presenti del Carroccio, non trasuda certo allegria: «Siamo partiti dal principio di voler rifondare una coalizione di centrodestra alla guida della città – ha comunque ribadito - Ci siamo concentrati sull’aspetto dell’elettorato moderato e del civismo, ed evidentemente questo non ha premiato il nostro risultato. Il che però non era il nostro obiettivo finale. L’obiettivo è la vittoria di Ciresa, per la quale ancora lavoriamo pancia a terra. Il nostro calo è irrilevante ai fini del risultato finale».

Coordinatore

Intervento anche da parte di Beppe Mambretti, coordinatore di Lecco Merita di Più, attestata al 14%, e di fatto primo partito della coalizione di centrodestra: «I patti al ballottaggio Peppino li farà con la gente. Per quanto riguarda i partiti, non faremo apparentamenti e accordi. Ciresa non è un uomo di plastica, non nasce da esperimenti a freddo». Parole decise, insomma, che rispecchiano la presa di posizione già uscita nei giorni precedenti il voto.

Un decennio

«Dopo dieci anni di governo della sinistra la città ha detto chiaramente che vuole cambiare rotta – sono invece le parole di Fabio Mastroberardino, segretario provinciale di Fratelli d’Italia, che ha fatto segnare un 8,9% dei consensi - Siamo davanti, non abbiamo stravinto già al primo turno, ma siamo soddisfatti. In queste settimane lavoreremo e daremo supporto a Peppino. Come risultato di lista, poi, FdI quadruplica i voti di cinque anni fa e aumenta comunque anche rispetto alle scorse europee. Siamo in costante ascesa».

Infine, l’olimpionico Antonio Rossi, capolista di Lecco Ideale: «È stato un K4 con Peppino timoniere: ci siamo dimostrati tutti in perfetta forma e potenzialità. In particolare, un ottimo risultato quello di Lecco Ideale, grazie a Fabrizio Arrigoni e alle altre persone in lista. Volevamo vincere in finale, ma fa nulla. Passeremo anche dalle semifinali. Se ho tolto voti io alla Lega? Non credo proprio».n 
L. Bon.


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