Gestione dell’ostello, al via l’iter di gara
L’esterno dell’ostello della gioventù a San Giovanni, atteso da diciotto anni

Gestione dell’ostello, al via l’iter di gara

Turismo giovanile Oggi verrà pubblicato un dossier tecnico sulla struttura, di fatto è una prima consultazione. Un mese per raccogliere idee, suggerimenti e domande, per poi pubblicare il bando per la scelta tra i vari candidati

Un mese per chiamare a raccolta operatori economici e tutte le realtà associative sportive, culturali e sociali della città. Quindi, la gara dalla quale uscirà in estate il progetto vincente per la gestione dell’ostello della gioventù di San Giovanni.

Un progetto che dovrà gestire la struttura in termini di efficienza economica (l’obiettivo è ovviamente riempire di turisti le 122 camere), ma anche immaginare momenti, contatti, eventi in comunicazione diretta con le realtà associative lecchesi.

Cronoprogramma

È questo il cronoprogramma che si apre di fatto domani,oggi (con la pubblicazione di un dossier tecnico rivolto alle realtà interessate), per poi avviare la gara vera e propria subito dopo Pasqua. Protagonista, come detto, la struttura perfettamente ultimata di San Giovanni. Quella che dal 2003 era stata lo scheletro del futuro ostello.

Il futuro, secondo l’assessore all’attrattività territoriale Giovanni Cattaneo, è ora. «Quella che prende avvio domani – chiarisce – è in termini tecnici una consultazione esplorativa di mercato, lo strumento con cui avviamo la fase di pre gara, che durerà un mese e ci consentirà di raccogliere tutti i suggerimenti, gli stimoli, le osservazioni e le domande dei soggetti che potrebbero poi essere interessati a candidarsi come futuri gestori dell’ostello».

Energetica

Insomma, da qui a un mese prenderà corpo un tour virtuale della struttura per tutte le associazioni locali e tutte le visite reali (scaglionate e nel rispetto dei protocolli) che sarà necessario effettuare con i soggetti imprenditoriali interessati ad una prima fase di raccolta informazioni. Che poi a ricevere la gestione sia una rti di cooperative, un unico imprenditore in contatto con associazioni locali, o altro ancora, è tutto quanto da vedere.

Ma quali saranno gli ingredienti principali della futura gara pubblica?«Penso a tre parole chiave – argomenta Cattaneo - La prima è alleanza, perché una struttura di questo tipo può esistere se crea alleanze con le associazioni (sportive, culturali e sociali) e con le infrastrutture della città, dalla rete delle ciclabili al prossimo sentiero del viandante e alle ferrate e falesie di Erna. Le associazioni stesse ora possono liberamente chiedere e ricevere informazioni, farsi avanti, proporsi come coprotagonisti in questa nuova struttura. La seconda parola – prosegue l’assessore alla partita - è sostenibilità, che è innanzitutto energetica e tecnologica. Penso in primis al tema della sicurezza anti-Covid, per cui è già predisposto il termoscanner all’ingresso, e il sistema di sanificazione tramite raggi UV in tutte le camere. E poi, anche in termini di innovazione sociale: un hub dove sperimentare forme di inclusività, dialogo, mettere in mostra alcune eccellenza sul nostro territorio. Infine, il riscatto, per una storia difficile attesa da 18 anni. E su questo – conclude l’assessore Cattaneo - il nostro grazie va a Aler, ma anche agli ex amministratori Virginio Brivio, Francesca Bonacina, Gaia Bolognini».


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