Finalisti Premio Manzoni  Librai lecchesi sicuri:  «Una terna che piacerà»
I tre libri finalisti al Premio Manzoni 2018: un successo anche nelle librerie lecchesi

Finalisti Premio Manzoni

Librai lecchesi sicuri:

«Una terna che piacerà»

«Che bomba la terna di quest’anno».

I finalisti del premio Manzoni riscuotono già ampio successo tra i librai lecchesi. In attesa della serata del 13 ottobre, l’opinione a pelle è pressoché omogenea: i tre romanzi avranno di che lottare tra loro per l’alloro finale e, soprattutto, renderanno particolarmente arduo il compito dei giurati chiamati a dirimerne le gerarchie.

Donne protagoniste

Non poteva essere altrimenti, del resto, visto che il filo conduttore della scelta di quest’anno è l’altra metà del cielo. Femminile è la protagonista de “L’ultima patria” di Matteo Righetto (una sorta di western, una “Grinta” in salsa dolomitica), come pure, ovviamente, la “ragazza di Marsiglia”, di Maria Attanasio. E se drammatica è la damnatio memoriae dell’unica ardimentosa donna in forze tra i mille garibaldini, certamente tutt’altro che lieve è anche la vicenda de “Le assaggiatrici” (strappate alla povertà ma immerse nel plumbeo, contraddittorio atto finale della follia hitleriana) di Rosella Postorino, vero e proprio caso editoriale dell’ultimo anno.

Insomma, una scelta in rosa che sembra davvero solleticare i palati delle librerie lecchese (fateci caso, ormai in buona parte rosa pure loro). «E’ vero, non ci avevo fatto caso – commenta compiaciuta Serena Casini, della Libreria Volante di via Bovara – che posso dire? Rispecchia forse questa galassia di lettrici che è ormai preponderante, o forse riflette il bisogno che le donne hanno di ritrovarsi anche nei libri che leggono».

Una cosa è certa, i futuri giurati stanno particolarmente apprezzando le scelte della commissione che ha scremato il filotto di candidati nei tre finalisti. «Sentendo anche i loro riscontri devo dire che hanno particolarmente gradito la lettura dei tre romanzi – sono le parole di Anna Regazzoni, libreria Cattaneo – Gli altri lettori abituali? Beh, forse ora è un po’ presto per tirare le somme, a settembre avremo le idee più chiare anche rispetto al gradimento di una fetta molto più larga di pubblico».

Tra i tre finalisti, però, chi ha già riscosso un certo seguito nei mesi scorsi (quindi prima dell’annuncio della terna) è il volume di Rosella Pastorino. «Un certo pubblico la conosce già, e le vendite hanno tenuto anche solo grazie al passaparola – commentano all’unisono Cattaneo, Ibs e “Parole nel tempo”, la libreria di Minonzio a San Giovanni – gli altri due libri sono forse ora meno noti, ma avranno modo di mettersi in luce».

Libri già molto venduti

Del resto, “Le assaggiatrici” campeggia da tempo sullo scaffale della Libreria Volante, quello riservato alle “classifiche mensili” dell’esercizio di via Bovara: «Da inizio anno è uno dei nostri libri più venduti, e la Postorino stessa è venuta qui da noi a Lecco in occasione della seconda presentazione pubblica del libro. Diciamo – chiosa Serena Casini - che è un’amica di questa libreria e siamo davvero contente che sia in finale. Un rimpianto? Avrei tanto voluto vedere nel novero Marco Balzano, ci sarebbe stato davvero bene, ma fa nulla. E’ comunque una terzina davvero molto bella e di qualità. Ora la parola passa ai giurati che abbiamo scelto noi librai, ai nostri lettori più affezionati».

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