Energia dal sole con nuovi moduli   La stampa usa le nano tecnologie
Una reparto di produzione della Omet, nella fabbrica di via monsignor Polvara a Lecco

Energia dal sole con nuovi moduli

La stampa usa le nano tecnologie

L’innovazione messa a punto dalla Omet e dall’Istituto italiano di tecnologia

Fonti energetiche, sono realizzati su fogli di plastica, flessibili e leggeri con molteplici utilizzi

L’energia del futuro passa per Lecco: il secondo posto al concorso Next Energy è stato conquistato da Ribes Tech, la start up innovativa, nata da una collaborazione tra Omet e il “Center for nano science and technology” dell’Istituto italiano di tecnologia.

Si tratta di un appuntamento prestigioso, organizzato da Terna e Fondazione Cariplo, realizzato da Cariplo Factory in collaborazione con PoliHub e dal Campus di Terna, e finalizzato a premiare e dare risalto ai progetti innovativi in ambiti attinenti al sistema elettrico.

In questo senso, dunque, Ribes Tech si pone già come un punto di riferimento, grazie a un progetto che ha miscelato le competenze tecnologiche di Omet nel mondo della stampa con le nanotecnologie.

La start up ha infatti sviluppato moduli fotovoltaici in plastica utilizzabili come sorgente di energia in ambito di domotica, smart cities e Internet of Things. I moduli fotovoltaici sono stampati su fogli di plastica, flessibili ed estremamente leggeri e possono essere applicati ai tralicci della rete elettrica ed essere utilizzati per alimentare sensori che monitorano una serie di fattori (ad esempio la stabilità della struttura e le condizioni ambientali), trasmettendo i dati direttamente a un server.

Nella mota che illustra le caratteristiche dell’innovazione si legge: «Sulla base dei dati raccolti possono essere formulati modelli predittivi per il monitoraggio dei guasti sulla rete elettrica o la previsione di produzione e consumo elettrico. Il risultato sarebbe un notevole abbassamento dei costi di manutenzione e dei rischi ad essa collegati, oltre all’apertura di un fronte infinito di possibili applicazioni (ad esempio su edifici, ponti, funivie)».

Il progetto ha letteralmente sbaragliato una concorrenza particolarmente agguerrita, conquistando la piazza d’onore tra oltre 200 realtà in gara.

«Siamo molto contenti del risultato raggiunto, anche perché il progetto è stato seguito da un giovane, Nicola Piva, che ha anche fatto un’ottima presentazione in sede di concorso», ha affermato Antonio Iacchetti di Ribes Tech.

«Questo premio dimostra come l’innovazione spesso è la capacità di utilizzare delle competenze esistenti in contesti completamente differenti o in modi nuovi – commenta Antonio Bartesaghi, presidente del Gruppo Omet -. A volte non si tratta di inventare qualcosa di mai esistito, ma di saper trovare applicazioni alternative a prodotti già esistenti. È la strada che intendiamo proseguire anche in futuro. Siamo molto orgogliosi del lavoro svolto da Ribes Tech».


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